De Mita vira su De Luca, altro smacco per Berlusconi

04 maggio 2015, Americo Mascarucci
Di cognome De Mita, di nome Ciriaco. Professione; già Presidente del Consiglio dei Ministri, già leader incontrastato della Democrazia Cristiana per tutti gli anni ottanta del Novecento, oggi sindaco di Nusco. Un uomo sempre sulla breccia. 

Ci è tornato anche stavolta dopo il colpo a sorpresa delle ultime ore che ha spiazzato praticamente tutti. De Mita infatti, leader indiscusso e pare indiscutibile dell’Udc in Campania, ha virato a sinistra, schierando il partito a sostegno della candidatura di Vincenzo de Luca esponente del Partito Democratico, rompendo quindi l’alleanza con il governatore uscente Stefano Caldoro. 

Una mossa che ha portato in un solo colpo a conseguire due obiettivi: mandare in frantumi lo schieramento centrista, consumando il divorzio con il Nuovo Centrodestra di Alfano che è rimasto nel recinto del centrodestra, e spaccare le coronarie di Silvio Berlusconi che ora vede a rischio anche la possibilità di riconquistare una regione che, secondo i sondaggi, poteva essere vinta. 

L’Udc in Campania ha un bottino di voti molto ricco e lo stesso De Mita, nonostante l’età, continua a godere di un largo seguito. De Luca, che secondo i sondaggi sembrava invece sfavorito rispetto a Caldoro, ha ottenuto una forte boccata di ossigeno; la partita è ancora aperta ma se prima Caldoro sembrava viaggiare con il vento in poppa, grazie all’operazione De Mita potrebbe ritrovarsi la corsa tutta in salita. Il candidato del Pd è ben consapevole di quanto l’appoggio di De Mita e dei suoi uomini possa cambiare i destini elettorali ed è per questo che non si è lasciato minimamente tentare dalle polemiche interne al centrosinistra da parte di chi ha mal digerito il rientro dell’ex ras democristiano, già in passato con l’Ulivo. “Per vincere servono tutti, quindi basta polemiche” pare abbia tuonato De Luca all’indirizzo di quegli esponenti della sua coalizione titubanti all’idea di ritrovarsi fianco a fianco “l’uomo di Nusco”. 

De Mita insomma è tornato a far parlare di sé, sfidando pare anche la contrarietà di Pierferdinando Casini favorevole a mantenere l’alleanza con Caldoro. Ma Ciriaco non è tipo da farsi dettare ordini da chi nella Dc, quando lui era potente e dominava tutto e tutti, ricopriva ruoli secondari, da semplice portaborse. Certo che se De Luca dovesse vincere sarà difficile poter dimostrare che i voti dell’ex leader della Balena Bianca sono stati ininfluenti visto che già in passato proprio i consensi portati da De Mita hanno consentito al centrosinistra di vincere sul filo di lana. Sarà così anche stavolta? Dicevamo di Berlusconi. 

Lui e De Mita si sono sempre detestati, dai tempi della famigerata Legge Mammì, quando il leader della sinistra Dc fece dimettere dal Governo Andreotti VI tutti i suoi ministri (compreso l’attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella all’epoca al dicastero della Pubblica Istruzione) per impedire l’approvazione della legge che riconosceva al “Biscione” il diritto di possedere tre canali televisivi diventando così il principale competitore del servizio pubblico. Del resto De Mita ha sempre detestato Bettino Craxi (ovviamente da questi ricambiato) amico di Berlusconi e cosa forse ancora più difficile da mandar giù per l’ex Cavaliere, è l’appoggio che ha sempre ricevuto dal “partito di Repubblica” (Scalfari-De Benedetti) contro il vecchio leader socialista e contro Andreotti; il quale pare abbia coniato lo slogan “il potere logora chi non ce l’ha” proprio con riferimento a De Mita e alle sue ripetute battute sui logoramenti dei governi andreottiani. 

Pensare oggi di dover perdere una delle poche regioni dove sembrava facile vincere proprio a causa di De Mita, è uno smacco davvero troppo forte per Berlusconi già disturbato dalle “alzate di testa” di Fitto che hanno portato il centrodestra a correre diviso in Puglia consegnando così a tavolino la vittoria ad Emiliano. 

E Renzi? Il rottamatore non ha proprio nulla da dire sul fatto che in Campania per vincere il Pd si è dovuto raccomandare a San Ciriaco da Nusco? 

È proprio il caso di dire che per ottenere una grazia tutti i santi sono buoni, e chi vuole Cristo se lo preghi.
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