Champions League, dopo il miracolo Leicester tocca a Simeone

04 maggio 2016 ore 11:46, Micaela Del Monte
Il tiki taka contro il gioco fisico, Guardiola contro Simeone. Lo scontro tra le due anime del calcio è andato in scena nuovamente ieri sera e, un po' come una Civil War tra Capitan America e Iron Man, una sola squadra ne è uscita vittoriosa. Quella forse meno attesa ma quella che negli ultimi anni ha dimostrato al calcio che conta che per essere al top non servono super-giocatori e 90 minuti di possesso palla.

Tra il calcio a ragnatela di Pep Guardiola e quello da "corrida" del Chiolo Simeone ha vinto quello che negli ultimi anni si è dimostrato essere una vera e propria rivelazione. Il Cholismo ha conquistato il calcio, il Cholismo ha conquistato la Champions League. E così dopo la vittoria dell'andata per 1-0 al Vicente Calderón è stato il turno della battaglia dell'Allianz Arena. Anche da qui i biancorossi sono usciti a testa alta, con i tedeschi che si sono dovuti inginocchiare alla potenza fisica e tattica degli spagnoli.

Nel giro di tre anni l'Atletico Madrid si è presentato in finale due volte, e anche questa, come quella di Lisbona del 2014, si prospetta essere una finale tutta spagnola. Questa sera andrà infatti in scena Real Madrid-Manchester City. All'andata finì 0-0 ma i favoriti restano i blancos di Zidane che potrebbero trovarsi a combattere per raggiungere la vetta d'Europa proprio contro i "cugini" il 15 maggio a Milano. Una finale quasi sperata da molti, perché dopo il sogno realizzato dal Leicester di Ranieri serve un altro miracolo per tornare a credere nel calcio. L'Atletico Madrid è un po' una Cenerentola che da anni sta lottando per diventare una principessa e quest'anno si è di nuovo presentata la possibilità che questo accada.

Dalla parte degli spagnoli e di Simeone però ci sono anche i numeri, negli ultimi cinque anni infatti chi ha battuto una squadra di Guardiola in Champions si è poi aggiudicato il trofeo dalle grandi orecchie. L'Inter nel 2010 (con Mourinho, il Chelasea nel 2012 (con Roberto Di Matteo), il Real Madrid nel 2014 (con Ancelotti) e nel 2015 il Barcellona di Luis Enrique. 
Insomma, ora tocca all'altra squadra di Madrid, quella un po' meno blasonata, ma che negli ultimi anni ci sta regalando tanto. Appuntamento quindi al 15 maggio e, come è stato per il Lacester siamo, sicuri che in molti tiferanno per il Cholo.
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