Cuba senza embargo diventa fashion, Chanel conquista L'Avana tra storia e eleganza - FOTO

04 maggio 2016 ore 15:08, Micaela Del Monte
La fine dell'embargo tra Stati Uniti e Cuba ha portato tantissime novità. Oltre alla prima crociera tra i due Stati dopo 50 anni e lo sbarco di diverse star americane è arrivata anche la prima sfilata Chanel a L'Avana, la prima appunto della maison francese in America latina. Nel Paseo del Prado, un suggestivo viale del centro storico della capitale cubana, è andata quindi in scena la storica passerella che ha visto protagonista la "Collezione Crociera 2016-17", un delicato mix tra il fascino di Cuba negli anni Quaranta e Cinquanta e l'eleganza del marchio Chanel.

Cuba senza embargo diventa fashion, Chanel conquista L'Avana tra storia e eleganza - FOTO
"Mi sono ispirato alla ricchezza culturale di Cuba"
ha detto di Karl Lagerfeld, direttore creativo della casa di moda francese. Ad assistere alla serata c'erano star del cinema, come Tilda Swinton, Marine Vacth e Vin Diesel, quest'ultimo sull'isola per girare l'ottavo capitolo di 'Fast & furious', ma anche top model del calibro di Gisele Bundchen, Vanessa Paradis, Alice Dellal e Stella Tennant. Insomma,quella di Cuba è stata una serata a cui nessuno è voluto mancare, un po' per la sua storicità, un po' per la sua importanza artistica.

Gli ospiti sono arrivati a bordo di macchine d'epoca e taxi locali e al tramonto lo spettacolo ha preso il via sfilacciando i confini tra maschile e femminile: Stella Tennant ha aperto il défilé indossando una giacca lunga maschile sopra pantaloni larghi con risvolto, scarpe basse bicolore e camicia in tessuto..
A fare da collegamento alla collezione un'interpretazione sopra le righe del guayabera, la camicia tradizionale cubana con tasche e plissé piatti che Lagerfeld ha soprannominato ironicamente la "smoking cubana". Se per il giorno la camicetta trasparente si accompagna a un paio di pantaloni chino arrotolati, per la notte, la guayabera rivela il suo potenziale di sensualità, come una camicetta di organza trasparente nera indossata con una cintura sopra la gonna svasata.

Ad alternarsi in passerella pantaloncini e costumi da bagno, giacchette denim e kaki, parka in tweed e decorazioni fantasia ricamati da Lesage e Montex. Una collezione leggera, fluida, con una tavolozza cromatica ispirata alle facciate barocche del centro storico: giallo, rosa, arancio, ma anche tanto turchese e verde alternati alle paillettes incrostate sui mini dress. Onnipresente il cappello Panama, alternato ai giocosi baschi neri che strizzano l'occhio a Che Guevara. A chiusura del défilé, la passerella si è trasformata in una pista da ballo dove le modelle si sono scatenate sulle note di musica cubana suonata da una band locale. La fiesta targata Chanel è poi proseguita a Plaza de la Catedral nel centro storico de L'Avana, il cuore barocco della città di fronte a San Cristobal, una delle più belle chiese del 18esimo secolo dell'America Latina.

Lo sbarco a Cuba di Lagerfeld e maison sono sembrate un sogno per il direttore creativo che ha detto: "Pensavo che fosse impossibile. All'improvviso Cuba è la cosa di cui si parla di più al mondo e noi siamo i primi ad arrivarci con la moda. Cuba non ha pari nel mondo, è un'identità che amo, un paese nel quale sono sempre voluto andare, ma avevo bisogno di una ragione professionale per farlo".

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