Caso Marchini, Adinolfi: "Sulle canne si è contraddetto. Io bonificherò il Pigneto e non solo"

04 maggio 2016 ore 15:52, Andrea De Angelis
Un vero e proprio caso, anche (o soprattutto) grazie al botta e risposta social con Roberto Saviano. Così Alfio Marchini è riuscito (e molto) a far parlare di sé. Ma in quanti condividono le parole del candidato sindaco di Roma? Lo abbiamo chiesto ad un altro in lizza per il Campidoglio, Mario Adinolfi, che ha così risposto sulle pagine di IntelligoNews...

Ha ragione Marchini quando dice che l'esperienza diretta con il figlio gli ha insegnato che le canne fanno male, oppure ha ragione chi invece lo attacca sui social?
"Sicuramente ha ragione Marchini sul tema in sé. Non mi è però piaciuta una sua apertura sulle politiche non proibizioniste. Bisogna essere molto netti e molto rigidi, proprio perché si parte dalle dichiarazioni che ha fatto Marchini".

E il narcotraffico?
"Va semplicemente contrastato. Non c'è nessuna altra strada, il resto sono illusioni, teorie da terrazzi del sabato sera".

Sui social qualcuno ha invitato Marchini a informarsi perché la cannabis cura i malati. Non c'entra nulla però con il caso del figlio?
"Ovviamente non c'entra nulla, l'uso terapeutico dei cannabinoidi non ha niente a che fare con la diffusione per stordimento che purtroppo riguarda centinaia di migliaia di adolescenti e perfino preadoloscenti in Italia. Questa è un'emergenza sociale pericolosa. Ricordo che a Roma, nel Liceo dove mia figlia ha acquisito la maturità lo scorso anno, c'era un pusher che spacciava cannabis. Alla preside che lo ha fatto arrestare è arrivata una valanga di critiche da parte perfino di alcuni genitori di quella scuola. Mi sembra davvero che si stia capovolgendo il mondo. La preside ha fatto quello che bisogna fare: contrastare il narcotraffico. In particolar modo l'uso dei cannabinoidi presso gli adolescenti porta gravissimi danni potenziali".

Caso Marchini, Adinolfi: 'Sulle canne si è contraddetto. Io bonificherò il Pigneto e non solo'
Adinolfi da sindaco della capitale cosa farebbe?

"Chi ha letto il nostro programma sa bene che abbiamo usato l'espressione 'estirpare le colonie del male'. Un attacco durissimo sul tema delle droghe, dobbiamo avere un controllo del territorio molto preciso. Ci sono piazze di spaccio veramente note, penso al Pigneto e ad altri posti dove si tollera una situazione intollerabile. Se ci fosse il Popolo della Famiglia al governo della città quei luoghi verrebbero assolutamente bonificati perché lo chiedono tutte le famiglie romane, lo chiede chi ha figli e sa che avvicinare un figlio alla droga vuol dire condurlo al disastro".

Che idea si è fatto del botta e risposta tra Marchini e Saviano dove il primo ha detto che sul proibizionismo può anche essere d'accordo, pur ribadendo la sua esperienza diretta con il figlio?
"Questo è il problema di Marchini. Non può dire concordo sul tema del proibizionismo. Questa è una contraddizione in termini, non si può accettare. Si deve contrastare qualcosa che può far male ai nostri figli, pensare di poterlo accettare è semplicemente inaccettabile".
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