Più merendine meno obesità: è paradosso ma la risposta è nello sport

04 maggio 2016 ore 20:15, Americo Mascarucci
Lo hanno chiamato il 'paradosso delle merendine' . 
E’ il dato emerso da un'analisi presentata da Aidepi (Associazione industrie del dolce e della pasta italiane) pubblicato sul sito 'merendineitaliane.it' e condotta incrociando i dati Iri sui consumi di prodotti da forno con quelli dell'indagine ministeriale 'Okkio alla salute' sul livello di sovrappeso e obesità infantile.
Ebbene, stando ai risultati di questa ricerca è emerso che laddove il tasso di obesità è maggiore il consumo di merendine è ridotto rispetto a dove invece gli obesi sono di meno. 
Nelle regioni del Nord, dove i livelli di sovrappeso e obesità dei bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni sono più bassi (24,7%), si registrano infatti  i livelli più alti di consumi di merendine (2,2 kg pro capite annui); al Centro si trovano livelli medi di entrambi gli indicatori (30,6% sovrappeso/obesità e 2,1 kg pro capite) mentre al Sud e nelle Isole l’indice di sovrappeso e obesità sale al 37,8% (+25% media nazionale) e i consumi di merendine invece scendono a 1,6 kg pro capite annui (-20%  della media nazionale e -27% rispetto al Nord). 
Lo stesso discorso vale anche per lo sport: degli oltre 2,2 milioni di bambini tra i 6 e i 10 anni che praticano uno sport o fanno attività fisica (Istat), la maggiore concentrazione si trova nelle regioni con bambini più magri e in salute e dove il consumo di merendine è più alto. Al contrario, dove i bambini sono più sovrappeso si registrano i livelli più bassi di pratica sportiva e di abitudine al movimento. Ma anche i consumi di merendine più bassi. Nel Nord - sempre secondo i dati Istat - fa movimento o sport il 70% del campione, mentre nel Sud e nelle Isole si crolla, addirittura, al 45%. 
Secondo l'indagine Okkio alla salute 2014 nelle regioni settentrionali il 54% dei bambini consuma una merenda adeguata, al Sud solo 3 bambini su 10. Lo stesso per lo sport: degli oltre 2,2 milioni di bambini tra i 6 e i 10 anni che praticano uno sport o fanno attività fisica (Istat), la maggiore concentrazione si trova nelle regioni con bambini più magri e in salute (al Nord il 54,4% fa sport almeno 3 volte a settimana, contro il 41,7% del Sud). Ancora: al Nord - sempre secondo i dati Istat - fa movimento o sport il 70% del campione, mentre nel Sud e nelle Isole si crolla al 45%.

Più merendine meno obesità: è paradosso ma la risposta è nello sport
"Non è corretto - spiega Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport - demonizzare le merendine additandole come responsabili di sovrappeso e obesità infantile. Questa analisi conferma quello che molti nutrizionisti sostengono da anni. Non esistono cibi buoni e cattivi, tutto dipende dalle quantità e soprattutto dagli stili di vita. Il sovrappeso e l’obesità sono infatti il risultato di un’alimentazione squilibrata nel suo complesso e di una tendenza a consumare, grazie al movimento e all'attività fisica, che va sempre più diminuendo. Da questo punto di vista che nel Nord i bambini siano più attivi e consumino più frutta e verdura figura come una riprova del fatto che il peso dei bambini dipende da molti fattori, culturali e sociali, e che il consumo di merendine non risulta affatto centrale".

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