Cesare Battisti, Torregiani: "Mi aspetto che il governo si muova oggi. Ora basta, cambierò tattica"

04 marzo 2015, intelligo
Cesare Battisti, Torregiani: 'Mi aspetto che il governo si muova oggi. Ora basta, cambierò tattica'
di Marco Guerra La Corte Federale del Brasile ha revocato il visto di residenza dell’ex terrorista rosso Cesare Battisti, condannato all’ergastolo dalla giustizia italiana per quattro omicidi commessi durante gli Anni di Piombo. Il giudice ha inoltre firmato il via libera all'espulsione verso la Francia o il Messico, Paesi in cui aveva soggiornato dopo la fuga dall’Italia. IntelligoNews ha raccolto la reazione di Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso a Milano nel 1979 dai ‘Proletari armati per il comunismo’, dei quali fu riconosciuto come mandate il terrorista Cesare Battisti. Torregiani cosa ha provato quando ha sentito della revoca del visto di residenza in Brasile per Cesare Battisti? «Ho provato stupore perché non me l’aspettavo, non stavo seguendo il processo in atto alla corte federale del Brasile ed ero convinto che i tempi per il pronunciamento fossero più lunghi, invece sono stati veloci. Ok buono! Avevo il desiderio di rimettermi in gioco, ogni tanto questa storia salta fuori e io sono felice se si riapre uno spiraglio, direi una nuova opportunità per combattere questa ingiustizia. Ad ogni modo voglio rivedere gli errori del passato e cambiare tattica per ottenere il risultato che le vittime di questo assassino e l’intero popolo italiano si aspettano». Di quali errori parla? «Mi riferisco in particolare ad errori della mia condotta, forse sono stato troppo moderato, ho tenuto sempre un profilo molto basso lasciando, come era giusto che fosse, il compito di fare giustizia agli apparati diplomatici e giudiziari di Italia e Brasile. Forse è arrivato il momento di essere più cattivi e determinati, di far sentire ancora più forte la indignazione». Recrimina qualcosa al governo italiano? «La Farnesina e gli avvocati governativi sono stati molto solerti ma quando ci si mette la volontà politica è molto difficile intervenire. Ma adesso per il giudice federale è da considerarsi nullo l’atto con cui l’ex presidente Lula ha concesso nel gennaio 2009 lo status di rifugiato politico a Battisti. Ora l’Italia deve pretendere che la giustizia venga applicata, le autorità brasiliane non devono farci un favore. Insomma non è una questione che richiede un accordo politico o una contropartita, sappiamo di essere nel giusto». Quindi i rapporti tra Brasilia e Roma non sono entrati in questa vicenda? «Ma certo che in passato il rapporto tra i due Paesi ha influito, ma ora i due governi devono capire il dato fondamentale, ovvero che c’è un criminale che deve scontare due ergastoli in Italia». Quindi si aspetta un rientro di Battisti in Italia? «Come hanno sottolineato molti avvocati l’espulsione non c’entra nulla con l’estradizione. Battisti è stato condannato
Cesare Battisti, Torregiani: 'Mi aspetto che il governo si muova oggi. Ora basta, cambierò tattica'
perché è entrato in modo illegale in Brasile con documenti falsi e ora la legge prevede che torni nel Paese da cui proveniva. L’ex terrorista è fuggito dalla Francia ma prima di arrivare in Brasile è passato per il Messico. Comunque i suoi avvocati hanno fatto ricorso, ma l’espulsione molto probabilmente sarà confermata e allora vedremo in quale Paese sarà rimandato Battisti. Ad ogni modo non credo che sia ben voluto né in Messico né tanto meno in  Francia. L’Italia può trattare la sua estradizione con entrambi i Paesi».
Quindi lei aspetta con trepidazione anche la prossima mossa dell’esecutivo italiano? «Vediamo il nostro governo che intenzioni ha e cosa deciderà in questa giornata». Dunque già nelle prossime ore il ministero degli Esteri potrebbe esprimersi in merito alla vicenda? «Beh la notizia è di ieri pomeriggio e ancora non c’è stato alcun pronunciamento ufficiale  del governo. Mi auguro parli almeno un esponente dell’esecutivo, insomma la questione si è riaperta non possono far finta di niente. Il nostro Paese non può restare in silenzio…non faremmo una bella figura».
autore / intelligo
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