Affitto utero, Zecchi: "Realtà naturale violentata, siamo i capponi di Renzi. Una tragedia l'idea di progresso"

04 marzo 2016 ore 13:11, Marta Moriconi
Utero in affitto come culla. La dichiarazione, emersa nella trasmissione Virus di Rai2, è della psicologa Nicoletta Schiavio. Paolo Crepet ha già contestato in diretta ieri, e oggi su IntelligoNews, questa definizione. Abbiamo chiesto anche al professore di Estetica Stefano Zecchi di entrare nel dibattito e di spiegarci la società del futuro che intravede...

Professore,  che succede alla nostra società? E al progresso? 

"Io vedo che la nostra società viene dominata e controllata dalla ricerca scientifica, che ormai come noto, si sviluppa sulla base di paradigmi economicamente vantaggiosi. Quando non ci sono questi paradigmi la ricerca scientifica lascia cadere le sue attenzioni. Noi stiamo in qualche modo parlando di cose che ormai il mondo scientifico ha già preparato. Il problema è politico a questo punto".

Perché il problema è politico?

Affitto utero, Zecchi: 'Realtà naturale violentata, siamo i capponi di Renzi. Una tragedia l'idea di progresso'
"La politica deve porre appunto dei limiti oltre i quali non noi, ma la ricerca scientifica non può spingersi. Quando noi abbiamo a disposizione certe disponibilità, non si capisce perché non debbano essere prese, se non perché le vogliamo regolare secondo la nostra sensibilità e la nostra cultura. La vera tragedia ormai è lo sviluppo scientifico e l'idea di progresso che si sta esibendo. Io non ritengo che l'ingegneria genetica sia un progresso da perseguire e credo che stia generando mostri. La vera responsabilità di tutto questo è uno sviluppo scientifico che va verso la mostruosità, la trasformazione dell'umano. La politica in questi casi non può essere una politica legata solo alla nostra terra-patria. Il problema è una visione ormai globale dell'idea di sviluppo scientifico. Le comunità internazionali devono cercar di capire fin dove può spingersi la ricerca scientifica e fin dove finanziarla".

Manca dunque la politica, ma anche l'etica?

"Devono tornare ad avere il loro posto entrambe. Non esiste possibilità di sviluppo scientifico senza una visione etica dello sviluppo stesso. Altrimenti diventa mostruosa. Questo paradigma di ingegneria genetica non si ferma solo all'utero in affitto, chi conosce queste cose ci spiega che ormai c'è la possibilità di costruirsi un figlio con le caratteristiche che vuoi. E' una violenza sulla realtà naturale".

Ma c'è un dibattito aperto...

"Sì, ma siamo come i capponi di Renzi. Stiamo beccandoci, quando ormai la cuoca ha deciso il da farsi. Trovo tutta questa discussione molto ipocrita e molto funzionale solo alla comunicazione che deve riempire degli spazi. Ci riempono di banalità astrofisiche ormai i media".

Cosa fare?

"Mi terrei sull'oggettivo. Queste cose qui devono entrare nella coscienza politica generale. E va creato un dibattito".

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]