Cucchi: agente di Polizia di Bologna chiede scusa alla famiglia e critica il Sap di Tonelli

04 novembre 2014 ore 13:10, intelligo
Cucchi: agente di Polizia di Bologna chiede scusa alla famiglia e critica il Sap di Tonelli
"Chiedo scusa alla famiglia Cucchi per questo oltraggio infinito". Sono le parole di un agente di polizia della Questura di Bologna che ha affidato ad una lettera aperta pubblicata dall'edizione online dell'Espresso il suo commento sul processo Cucchi e sull'assoluzione di tutti gli indagati in appello.
"Servo lo Stato da 26 anni - comincia la lettera di Francesco Nicito - soltanto grazie a un prudente disincanto che mi permette ancora di sopravvivere tra le pieghe di quel medesimo nulla costituito per lo più da ingiustizie, bugie, miserie umane, silenzi, paure, sofferenze". E oggi intende rompere quel silenzio "cui si è condannati quasi contrattualmente da regolamenti di servizio che impongono e mitizzano l'obbedire tacendo, perché le parole pronunciate dal Segretario nazionale del Sap all'esito della pronuncia di assoluzione non restino consegnate anch'esse al fenomeno di cui sopra". Cosa aveva detto? "Se uno conduce una vita dissoluta, ne paga le conseguenze". Apriti cielo. Giù le critiche. E ora anche un poliziotto critica apertamente le dichiarazioni del sindacato di Polizia chiedendo "scusa alla famiglia Cucchi per questo oltraggio infinito, per questa deriva che non può rappresentare la totalità degli appartenenti alle forze di polizia neppure quelli a cui per regolamento è precluso il diritto di indignarsi e di affrancarsi dalla convivenza col divieto di opinione. Nel dubbio, semplicemente nel dubbio".
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