Da capo-popolo a latitante: caccia a Genny 'a carogna sfuggito alla cattura

04 novembre 2015, intelligo
Da capo-popolo a latitante: caccia a Genny 'a carogna sfuggito alla cattura
Da capo-popolo degli ultras del Napoli a presunto trafficante di droga e da oggi ricercato. Genny ‘a carogna, al secolo Gennaro de Tommaso, è sfuggito alla cattura nell’ambito di un’operazione che in carcere ha portato gli zii. L’accusa è pesante: traffico di droga e spaccio di sostanze stupefacenti. Il blitz stamani nel quartiere napoletano di Forcella su ordine del gip che ha emesso le misure di custodia cautelare (sei le persone coinvolte nell’inchiesta della Dda partenopea). Le manette sono scattate ai polsi di Giuseppe e Gaetano de Tommaso, parenti di Gennaro, ma lui è riuscito a fuggire e, per ora, a far perdere le tracce.

PARABOLA DI UN ‘MASANIELLO’. Genny 'a carogna balzò agli onori della cronaca all’Olimpico di Roma un anno fa: finale di Coppa Italia, match clou Napoli-Fiorentina. Quel giorno fu segnato dal ferimento di un tifoso napoletano, Ciro Esposito, poco prima del fischio di inizio e dagli scontri tra ultras e forze dell’ordine. Il giovane morì dopo due mesi in ospedale e vari interventi chirurgici: fu colpito da un proiettile mentre raggiungeva lo stadio insieme agli amici. Fu Genny ‘a carogna , nelle foto che raccontano forse meglio di tante parole il ruolo e “l’autorevolezza”, a guidare la tifoseria partenopea e a “trattare” con polizia e dirigenti sportivi. Quel giorno furono in molti a prendere le sue difese per come era riuscito a gestire la Curva evitando che il clima di altissima tensione dovuto al dramma di Ciro Esposito degenerasse e tra questi anche la mamma del giovane scomparso che affermò: “Sono indignata. Invece di arrestare quelli che hanno partecipato all'uccisione di mio figlio, arrestano Gennaro che invece avrebbe dovuto avere un premio per quello che ha fatto, evitando altri incidenti”. 

Chiaro il riferimento circoscritto alla gestione della situazione allo stadio: il commento di Antonella Leardi si limitò a registrare il modo in cui, in una situazione a rischio, Genny ‘a carogna riuscì ad evitare il peggio, coi tifosi visibilmente agitati. Successivamente, venne fermato dalle forze dell’ordine relativamente all’episodio della partita in cui, come testimoniarono le immagini, si arrampicò sulla rete di recinzione che divide la curva dal campo, con le braccia alzate e il piglio di un “leader”. 

Oggi quelle immagini hanno un altro sapore e Genny ‘a carogna è ufficialmente un latitante. 
autore / intelligo
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