Effetto Bologna, boomerang a Berlusconi. Meloni lancia 'Terra nostra-italiani' e Bossi lo avverte

04 novembre 2015, Marta Moriconi
Effetto Bologna, boomerang a Berlusconi. Meloni lancia 'Terra nostra-italiani' e Bossi lo avverte
"Se Berlusconi non va a Bologna alla manifestazione organizzata dalla Lega, Salvini è l'unico anti-Renzi, 
l'unica alternativa alla sinistra...''. Così Umberto Bossi all'Adnkronos, che conferma la sua presenza in piazza l'8 novembre. Se
il Cav va all'appuntamento di domenica, organizzato e promosso solo dal Carroccio, finisce per riconoscere ufficialmente la leadership di Salvini nel centrodestra. ''Non è così, se mai è il contrario...'', ribatte il senatur, intercettato alla buvette di Montecitorio. 

Silvio Berlusconi dunque che ha deciso di disertare il raduno leghista in programma l’otto novembre a Bologna dopo aver annunciato con grandi squilli di tromba la sua presenza sul palco al fianco di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, è un perdente per Bossi.  

E questo mentre Giorgia Meloni presenta il Comitato nazionale 'Terra nostra-italiani con Giorgia Meloni'. Un nuovo contenitore politico contanto di simbolo, che raggruppi tutti i cittadini ed esponenti politici o della società civile non iscritti a Fratelli d'Italia con 
l'obiettivo di ricostruire il centrodestra e rilanciarlo, come annunciato in una conferenza stampa a Montecitorio Giorgia Meloni, 
Presenti anche il presidente di Fdi, il deputato di Fi, Alberto Giorgetti, l'ex sottosegretario alla Difesa del governo Berlusconi Giuseppe Cossiga, l'ex M5S ora deputato di 'Alternativa libera', Walter Rizzetto e  l'avvocato Leopoldo Facciotti.

Lo si era capito già nelle ultime ore, quando all’interno di Forza Italia si erano levate le voci critiche di chi da tempo sta denunciando il rischio di una deriva lepenista del partito. 

Proprio ieri ad esempio Altero Matteoli aveva denunciato come quella di Berlusconi si configurasse a tutti gli effetti una mancanza di rispetto nei confronti del partito azzurro dal momento che, fino ad oggi, l’ex Cavaliere ha partecipato alle iniziative organizzate dai vari gruppi azzurri soltanto telefonicamente e mai personalmente. 

E così alla fine Berlusconi resta solo e non va a Bologna....ma a questo punto, più di prima, il condizionale è d’obbligo visto che l’ex Premier è spesso imprevedibile. Rinunciare di farsi vedere con Salvini e la Meloni potrebbe essere un boomerang. 

Il dietrofront berlusconiano e l'appoggio a Marchini sono come la miccia che accende il fuoco nel centrodestra, con gli azzurri più vicini al Carroccio che tentano di mediare. 
Ora si vedrà la vera strategia dell’ex Cavaliere...s e ce l'ha. 
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