Bologna, per Storace "Berlusconi ambiguo. Il futuro di Salvini e Meloni solo nel fronte per la sovranità"

04 novembre 2015, Lucia Bigozzi
Bologna, per Storace 'Berlusconi ambiguo. Il futuro di Salvini e Meloni solo nel fronte per la sovranità'
“Berlusconi non va a Bologna perché c’è l’ambiguità dei rapporti con Renzi”. E’ la lettura fuori dagli schematismi che Francesco Storace, leader de La Destra, dà sull’assenza del leader di Fi dalla piazza bolognese di Salvini e di chi non vuol morire renziano. Nella conversazione con Intelligonews, svela il nuovo scenario. 

Berlusconi non va a Bologna, lei invece ci sarà. Cosa c’è dietro?

«E’ un segnale che si può interpretare in due maniere opposte, ma a me interessa poco… ».

E quali sarebbero le due maniere opposte?

«Sbagliava se non andava e sbagliava se andava. Nel primo caso sarebbe stato un atto presuntuoso nei confronti di Salvini e di tutti quelli che ci vanno. Nel secondo, ma pensandola sempre alla stessa maniera, avrebbe significato prendere in giro la gente. Io avrei gradito che fosse venuto dicendo che il Ppe fa schifo, che non vuole più vedere nella sua vita la Merkel…In realtà non viene perché c’è l’ambiguità dei rapporti con Renzi».

Renzi ha dichiarato che “Grillo, Berlusconi e Salvini sono dei bla bla block”; quindi se il leader di Fi non va a Bologna…

«Questa è la cosa più grave che si possa dire perché, di fatto, Renzi paragona le tantissime persone che andranno a Bologna agli estremisti che devastano la città. Se lui a Bologna cerca i bla bla block li trova tra coloro che contestano la manifestazione di Salvini e magari lo votano pure»

Oggi Bossi ha dichiarato che se Berlusconi diserta Bologna, Salvini sarà l’unico leader accreditato del centrodestra. Condivide?

«E’ semplice: i moderati oggi votano Renzi. Il problema sono gli inc…ti che stanno a casa e non vanno a votare. Credo che Salvini e la Meloni possa contribuire a costruire un’alternativa se danno vita a un fronte per la sovranità, che è il mio sogno. In questo modo possono attrarre elettori di centrodestra che finora hanno preferito restare a casa. Spero che della delegazione di Fi a Bologna non faccia parte la De Girolamo perché c’è il rischio che si prenda più fischi che a Sanremo…».

A proposito della delegazione istituzionale di Fi alla manifestazione: non sembra un po’ come il ‘vorrei ma non posso’?

«Non commento».

Terra nostra-Italiani è la risposta di Giorgia Meloni a Berlusconi che occhieggia a Marchini? Qual è la sua valutazione?

«Non è ho la più pallida idea. Ho letto le agenzie e quando parlerò con la Meloni verificherò. Se è un tentativo di allargare il partito fa bene, ma non commento le cose che non conosco»

Ma se da Berlusconi si sfilano Salvini e la Meloni, Fi da sola dove va?

«Credo che Berlusconi abbia deciso di smetterla con la politica formale e privilegi quella sostanziale. Quando lui dice che anche lui viene ormai identificato come un professionista della politica, dà uno sganassone in faccia a tutti coloro che fanno politica con passione»

Ma dove sta la “melina” di Berlusconi con Renzi?

«Nel non far nascere un’alternativa a Renzi e al partito della nazione»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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