Muccino con "Pasolini regista amatoriale" dopo Twitter chiude Facebook: l'elenco delle liti è lungo

04 novembre 2015, Micaela Del Monte
Gabriele Muccino non è nuovo alle polemiche, o meglio, non è nuovo a solleverle.

Più di una volta infatti il regista italiano, molto conosciuto anche negli Stati Uniti, si è trovato a discutere con altri personaggi del mondo dello spettacolo, compreso il fratello che sembra averlo allontanato definitivamente.

Muccino con 'Pasolini regista amatoriale' dopo Twitter chiude Facebook: l'elenco delle liti è lungo
Una lite, quella con Silvio, che è sfociata in insulti e nella richiesta del fratello minore di essere lasciato in pace. Alla base di tutto ci sarebbe stato il rapporto tra Silvio e la compagna Carla Vangelista e dell'"uso" di quest'ultima come capro espiatorio per le critiche di Gabriele.

Ma le discussioni in famiglia non sono state le uniche che hanno fatto parlare del regista di "L'ultimo bacio".

A quella con Pino Insegno su Facebook sul tema del doppiaggio. "Doppiaggio sì, doppiaggio no" e sul social lo scambio di insulti era stato piuttosto acceso e ad intervenire, neanche a dirlo, era stata Selvaggia Lucarelli (che si è presa la sua bella dose di ingiurie da parte del regista) che aveva scritto un lungo post contro Muccino e il suo rifiuto verso il doppiaggio.

Lui dal canto suo rispose "Non so cosa faccia nella vita questa tutto gare e nulla produrre" liquidandola immediatamente invitandola, oltre che a farsi gli affari suoi, a fare un corso di buone maniere.

Poi la polemica sul David di Donatello del 2014 a conduzione Paolo Ruffini. Gabriele Muccino in quel caso non se la prese con il presentatore toscano, bensì con l'aria che si respirava in studio, la Giuria e le sue mancate vittorie negli ultimi dieci anni. 

"Non ricevevo candidature dal 2003, a quando per Ricorati di Me su 13 ne vinsi 0. È stato bello ritrovarsi a casa! Certo sembrava volassero più coltelli che in una macelleria. La Giuria dei David non considerò i miei primi 2 film americano nemmeno candidabili nella cinquina dei film stranieri. 450 mln di dollari nel mondo. Ma premiano i più simpatici (a loro), i più sconosciuti o i migliori?"

Furono le parole di Muccino al termine di quell'edizione del David, ma solo una degli ultimi polveroni alzati da Gabriele.

Per non farsi mancare nulla ieri si è ritrovato a dover discutere con l'intero popolo di Facebook per un suo commento all'operato di Pier Paolo Pasolini, ricordato ieri da tutti per il 40esimo anniversario della sua morte. Il regista si è quindi lasciato andare ad un lungo post di sfogo contro il suo collega che, secondo lui, sarebbe un non regista e che avrebbe contribuito solo a rendere macchinoso e amatoriale il cinema italiano.

Apriti cielo! Il suo profilo è stato talmente tanto bombardato da insulti questa volta Gabriele ha dovuto chiuderlo.

Muccino sarà anche solito battibeccare con chiunque e forse si è sfogato nel modo e nel momento sbagliato, ma la libertà di pensiero e di critica restano di fatto un diritto costituzionale...
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