Lorenzin: "Con nuovi Lea 118 malattie (meno) rare"

04 novembre 2016 ore 15:38, Americo Mascarucci
I livelli essenziali di assistenza (Lea), ovvero le cure e terapie garantite ai cittadini dal Servizio sanitario nazionale sono motivo di vanto per il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che è tornata a battere contro la disinformazione che spesso viene alimentata in campo sanitario da assurdi pregiudizi e false credenze.
"I Lea sono stati finalmente aggiornati e sono stati inseriti 118 nuovi gruppi di malattie rare - ha spiegato Lorenzin - un grande passo avanti che ha pure l'obiettivo di assicurare un'assistenza uniforme su tutto il territorio nazionale rispetto a queste patologie". 
Il ministro è intervenuto al convegno 'Lo zaino magico, 30 anni di missioni possibili - un approfondimento sulla vita normale di centinaia di malati che si nutrono attraverso un filo", promosso da Istituto superiore di Sanità e ANSA.
"Con i nuovi Lea - ha sottolineato Lorenzin - abbiamo anche stabilito un nuovo metodo di aggiornamento con cadenza annuale. Ciò che va considerato - ha aggiunto - è che il paziente affetto da malattie rare non può essere solo, e per questo è importante mantenere alta l'attenzione su queste patologie, ed il caso della nutrizione parenterale attraverso lo 'Zaino magico' per 600 pazienti italiani è appunto un esempio importante". 
Lorenzin: 'Con nuovi Lea 118 malattie (meno) rare'
Per Lorenzin è indispensabile "continuare a promuovere un lavoro sinergico: da una parte spingere la ricerca scientifica e l'innovazione, temi per i quali mi sto battendo anche nella legge di stabilità, e dall'altra favorire ulteriormente il coinvolgimento delle istituzioni e del territorio per l'assistenza ai malati rari, eliminando le differenze di percorso tra le varie regioni".

Poi un attacco alla disinformazione in campo sanitario e scientifico:
"Non possiamo far finta che i social media non ci siano - ha detto - ma dobbiamo riuscire a governare tali strumenti con l'autorevolezza scientifica. Media e medicina - ha sottolineato il ministro - devono sempre di più convivere ed approcciarsi. La falsa o cattiva comunicazione, infatti, può far propagare pericolosi falsi miti e terapie totalmente non scientifiche e che spesso vedono alla base solo un business. L'informazione - ha aggiunto ancora - ha bisogno di autorevolezza, di validità scientifica e anche di parlare un linguaggio comprensibile ai cittadini". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]