Facebook e sconti polizze auto, semaforo rosso: "Viola la privacy"

04 novembre 2016 ore 9:25, Andrea De Angelis
Avete presente quella vecchia, antipatica frase che qualche volta avrete sicuramente sentito pronunciare? Donne al volante, pericolo... e vai con la rima facile. Così come facile è avere tanti altri pregiudizi su chi è alla guida: i giovani "irresponsabili", gli anziani "distratti" e chi più ne ha più ne dica. 

Facebook e sconti polizze auto, semaforo rosso: 'Viola la privacy'

Nell'era dei social, qualcuno aveva pensato bene di collegare l'attività al pc (o meglio allo smartphone) con il comportamento al volante. Della serie: se scrivi e dici questo (o fotografi e riprendi), ti comporterai in quest'altro modo. Un comportamento più o meno certo, forse facilmente deducibile, ma sicuramente privato. O meglio, reso pubblico sui social.

Il confine è sempre quello. Ed è a dir poco labile. Sconti sui premi assicurativi, soprattutto per i neo-patentati, sulla base dell'analisi dei loro profili Facebook. Questa l'app che voleva lanciare questa settimana una compagnia di assicurazione del Regno Unito, bloccata come riporta l'Ansa dallo stesso social network perché viola le linee guida della piattaforma che vietano "la raccolta di informazioni e il loro utilizzo per stabilire l'affidabilità" degli utenti.
L'algoritmo che la compagnia di assicurazioni aveva messo a punto - secondo il Guardian - aveva lo scopo di analizzare i messaggi e le interazioni degli utenti per capire o meno la loro attitudine e tradurla in affidabilità o meno alla guida. 

"Pratiche così intrusive potrebbero portare a scelte contro alcuni gruppi sulla base di pregiudizi legati a razza, genere, religione o sessualità o perché i loro post in qualche modo li contraddistinguono come non convenzionali", ha spiegato l'associazione Open Rights Group, impegnata per il rispetto dei cosiddetti diritti digitali.
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