Mosul è quasi persa e il Califfo si fa vivo: "Resistete fino al martirio"

04 novembre 2016 ore 11:09, Americo Mascarucci
Il califfo Abu Bakr al-Baghdadi, il terrorista che si è autoproclamato capo del sedicente stato islamico Isis, da Mosul ha invitato i suoi miliziani alla battaglia finale.
Mosul è assediata dalle truppe del Governo iracheno e l’Isis sta perdendo sempre più terreno. 
Le forze irachene hanno ripreso il controllo di un secondo quartiere nella zona orientale di Mosul, ultima roccaforte dei jihadisti dell’ Isis in Iraq. 
I comandanti militari hanno riferito all'emittente curda Rudaw di perquisizioni casa per casa nei due quartieri di Gogjali e Samaha, chiedendo agli abitanti di rimanere in casa.
Secondo molti osservatori la fine del Califfo sarebbe ormai imminente visto che sarebbe ancora a Mosul impossibilitato a fuggire. 
Al-Baghdadi ha registrato un messaggio audio diffuso su uno dei canali dell'Isis. 
Mosul è quasi persa e il Califfo si fa vivo: 'Resistete fino al martirio'
Un vero e proprio proclama con il quale il Califfo invita i suoi miliziani a non arrendersi e a combattere fino all'estremo sacrificio per avere il paradiso. 
"Questo è ciò che Allah e Maometto ci hanno promesso" dichiara Al Baghdadi facendo leva sugli argomenti religiosi deformati e manipolati ad arte che sa perfettamente avere successo nelle menti, altrettanto deformate, dei fanatici dell’Isis indottrinati alla guerra santa. 
Al Baghdadi si dichiara "vivo e pronto alla lotta oltre che sicuro della vittoria". 

Il Califfo teme diserzioni fra le sue milizie e quindi tenta il tutto e per tutto per tenere le sue truppe unite in Iraq per evitare di facilitare la conquista di Mosul da parte delle truppe irachene. 
Nel messaggio di circa mezz'ora il Califfo invita poi tutti i sunniti ad unirsi all’Isis per scongiurare il rischio che l’Iraq finisca nelle mani dell’Iran sciita.
Sa benissimo quanto sia forte l’odio fra le due etnie dell’Islam e tenta così di rompere l’equilibrio che sarebbe stato raggiunto fra sunniti e sciiti con la spartizione dell’Iraq una volta sconfitto definitivamente l’Isis. 
Un appello rivolto più ai fedeli che ai capi sunniti ma che secondo molti sarebbe il maldestro tentativo di convincere le milizie a non lasciare il campo di battaglia e resistere fino alla fine. 7
Forse la sua la sente davvero molto vicina. 

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