Dalla dipendenza sessuale alla "tata killer": Leïla Slimani vincitrice del Goncourt

04 novembre 2016 ore 14:23, Americo Mascarucci
Il premio Goncourt, il più prestigioso riconoscimento letterario in Francia, è stato assegnato a Leila Slimani, scrittrice, giornalista e commediografa franco-marocchina, 35 anni, per il romanzo Chanson Douce. 
Una storia ispirata a un fatto vero avvenuto in un quartiere agiato di New York nel 2012. 
Nel romanzo di Slimani, una madre, nonostante le perplessità del marito, decide di riprendere il lavoro di avvocato e si mette alla ricerca di una baby sitter per i due figli. Dopo una ricerca lunga e scrupolosa, la coppia trova quella che ritiene essere la donna perfetta. 
Nel corso della storia la baby sitter, dolce e premurosa, conquista sempre più l’affetto dei bambini, fino a stabilire un rapporto di dipendenza reciproca che sfocia in tragedia. La donna li ucciderà entrambi.
Il libro uscirà in Italia nella primavera 2017 con il titolo Ninna nanna, pubblicato da Rizzoli. 

Dalla dipendenza sessuale alla 'tata killer': Leïla Slimani vincitrice del Goncourt
Leïla Slimani ha 35 anni, è nata a Rabat nel 1981 e vive a Parigi dal 1999. 
È giornalista, commediografa e scrittrice. 
Nel 2013 ha esordito con il romanzo Nel giardino dell’orco, pubblicato in Italia da Rizzoli, con il quale ha vinto il premio La Mamounia, il più prestigioso in Marocco. 
Il soggetto del primo romanzo è la dipendenza sessuale femminile  e il lavoro viene selezionato per il premio di Flora 2014. 
Il premio Goncourt,richiesto esplicitamente nel suo testamento dallo scrittore Edmond de Goncourt, è stato assegnato per la prima volta il 21 dicembre 1903. 
Dal 1920 i dieci esponenti della giuria, nominati a vita, si riuniscono ogni primo martedì del mese nel ristorante parigino Drouant e assegnano il premio all'inizio di novembre. Chi vince riceve una ricompensa simbolica di dieci euro.

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