Il protagonista: il Cavaliere ri-monta e smonta dalla sella in una settimana. La sindrome "equina"

04 ottobre 2013 ore 17:01, Marta Moriconi
Il protagonista: il Cavaliere ri-monta e smonta dalla sella in una settimana. La sindrome 'equina'
Silvio, di nuovo tu, ma non dovevamo non ri-sentirci più? Il Cav., invece è di nuovo il protagonista... di mercoledì quando dà la fiducia, ma la toglie alle colombe. Che sale e riscende dalla politica in corsa e che per (la) Giunta perde la poltrona venerdì. Schizofrenico e ferito. Sudato e commosso. Eppur decade, ma non cade. Il voto sulla sua decadenza da senatore in Giunta lo proietta fuori dal Palazzo, ma non è ancora detta l'ultima parola. Sta trattando... ed è un malato grave, che tenta di curare le sue ferite: sono settimane che lo fa e lo farà ancora. Solo venerdì, mentre attendeva la decisione della Giunta per le elezioni, aveva proceduto ad un vertice a Palazzo Grazioli con Angelino Alfano, Renato Brunetta e Renato Schifani. E strano è che poco prima si parlasse della richiesta di Alfano di azzerare le cariche nel Pdl. Tipo quelle dei Capigruppo alla Camera e al Senato)? Così il lutto di Lampedusa si è metaforicamente legato a quello di Berlusconi, che ha deciso all’ultimo secondo di ridare la fiducia a Letta, rimontando sulla sella di un cavallo in corsa, ma che scalpita per farlo cadere. Forse per questo Crimi aveva parlato (con poca gentilezza) di progressivo prolasso delle pareti intestinali e di ormai probabile ipertrofia prostatica! Ma lui è un Cavaliere, appunto, esperto. Sì, procede verso la pensione anticipata ed è un po’ depresso, con anche con qualche linea di febbre e forse una “prostatite”, potrebbe essere in possesso di un medicinale che lo renda meno decadente e decaduto.
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