Influenza, a Natale arriva il virus AH1N1: colpirà 4-5 milioni di italiani

04 ottobre 2015, intelligo
Influenza, a Natale arriva il virus AH1N1: colpirà 4-5 milioni di italiani
Ha lasciato un bruttissimo ricordo a tanti italiani. Il virus AH1N1, molto diffuso nel 2009, sta per tornare e, secondo le previsioni, dovrebbe colpire tra i 4 e i 5 milioni di persone, il 15-30% bambini. Arrivo previsto: il tardo autunno (tra fine ottobre e novembre) con il picco per inizio gennaio. Il vaccino, disponibile nei prossimi giorni, è uno strumento fondamentale per ridurre il numero di ospedalizzazioni e morti premature. "La vaccinazione è lo strumento di prevenzione più efficace per le categorie a rischio come i bambini affetti da determinate patologie", spiega Alberto Villani responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive del Bambino Gesu.

I bambini particolarmente a rischio sono quelli affetti da asma grave e altre patologie respiratorie; diabete e altre malattie endocrine; malattie cardiovascolari; malattie renali croniche; malattie epatiche croniche; tumori; malattie metaboliche; malattie muscolari e neurologiche che colpiscono la funzione respiratoria; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; pazienti con immunocompromissione congenita o acquisita.

Per vaccinare bambini e ragazzi ci si può rivolgere al pediatra/medico curante o è possibile recarsi in un centro vaccinale del territorio. I virus influenzali si modificano a ogni stagione e per questo motivo ogni anno viene formulato un nuovo vaccino contro l'influenza. I virus contenuti nel vaccino vengono selezionati sulla base di quelli che iniziano a circolare nell'altro emisfero.

I ceppi attesi per quest’anno, spiegano dal Bambino Gesù, saranno oltre all’AH1N1, di origine californiana, l’AH3N2 di origine svizzera e il B Pukhet proveniente dall’Australia e sottolineano che non sono da temere preoccupazioni in un bambino sano, «immunocompetente». L’importante è «governarne i sintomi»: febbre, dolore diffuso, sintomi respiratori. Anche le indicazioni sono quelle di sempre: in caso di febbre che superi i 38 gradi e mezzo, è consigliato l’uso di farmaci antipiretici; in presenza di sintomi respiratori, previa consultazione del pediatria, è possibile ricorrere a terapie specifiche. Nel caso il decorso dell’influenza superi i 4 – 6 giorni «è importante consultare il pediatra perché anche un bambino sano può avere delle complicanze».
autore / intelligo
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