Aids, dal Regno Unito cura sperimentale: sparisce il virus. E' il primo caso

04 ottobre 2016 ore 8:58, Andrea Barcariol
Premessa: la notizia è di quelle importanti che richiedono mille verifiche per non creare false illusioni (i risultati definitivi si potranno sapere non prima di cinque anni). Un gruppo di scienziati sono vicini a ottenere la prima possibile guarigione dal virus Hiv al mondo, grazie a una nuova terapia progettata da un team di 5 università del Regno Unito. Protagonista della vicenda un uomo di 44 anni, che fa parte di una coorte di 50 pazienti sottoposti a sperimentazione, e in cui l'infezione non risulta al momento più intercettabile nel sangue. A unire le forze contro il virus i maggiori atenei britannici: università di Oxford, Cambridge, Imperial College, University College London e King's College di Londra, ricorda il 'Telegraph' on line. La nuova terapia, ancora del tutto sperimentale, funziona in due fasi: nella prima è previsto l'uso di un vaccino che aiuta l'organismo a riconoscere le cellule infette e a eliminarle; nella seconda, un farmaco chiamato vorinostat attiva le cellule virali dormienti in modo che possano essere captate e combattute dal sistema immunitario. Ed è proprio questa seconda parte che, se si verificherà completamente, potrebbe rappresentare l'ottenimento della prima cura completa contro l'Hiv: finora infatti sono state proprio le tracce di virus 'nascoste' a riuscire a sfuggire ai trattamenti con farmaci antiretrovirali e a rappresentare la sfida principale da vincere. "Si tratta di uno dei primi seri tentativi di una cura completa per l'Hiv - ha dichiarato Mark Samuels, direttore del National Institute for Health Research - Si sta esplorando la reale possibilità di curare l'infezione, una sfida enorme. E' ancora presto per il raggiungimento dell'obiettivo, ma si tratta di un notevole progresso".

Aids, dal Regno Unito cura sperimentale: sparisce il virus. E' il primo caso
"Sarebbe fantastico se fossi stato curato. Ho fatto gli esami del sangue due settimane fa e non c’è traccia del virus. Sarebbe un grande successo se dopo tanti anni di ricerca venisse trovata la cura per guarire da questa malattia" - ha dichiarato il paziente, rimasto anonimo, al Daily Telegraph. I media inglesi stanno danno grande rilevanza alla notizia e nel mondo medico c'è grande eccitazione per questa ipotetica scoperta, ma la cautela è d’obbligo perché già in passato vi erano stati casi di pazienti che sembravano guariti ma a distanza di mesi o anche anni il virus era tornato o non era mai scomparso perché l’Hiv può nascondersi in cellule dormienti dove neppure i test più sofisticati riescono a scovarlo. I farmaci antiretrovirali usati attualmente per curare l’Hiv riescono a tenere molto basso il livello del virus nel sangue, ma non hanno effetto contro quella piccola percentuale di particelle virali «dormienti» che sono responsabili del ritorno della malattia se si interrompono le cure.
Ogni giorno, in Italia, 11 persone scoprono di essere sieropositive. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità le nuove diagnosi di infezione da Hiv sono 4 mila l’anno. Siamo il secondo Paese in Europa per incidenza di Aids, dopo il Portogallo.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]