Salta con tuta alare e si schianta un altro jumper. Rumore avvertito da folla

04 ottobre 2016 ore 13:45, intelligo
di Eleonora Baldo

Un altro schianto fatale sulle Alpi francesi di Chamounix, da anni meta di riferimento per gli appassionati di base-jumping. La trentaseiesima vittima dall’inizio dell’anno del più estremo tra gli sport estremi è Ratmir Nagimyanov, giovane paracadutista di origini russe.

La dinamica dell’incidente è ancora oggetto di ricostruzione da parte della Gendarmerie, giunta tempestivamente sul luogo dell’impatto, a seguito delle chiamate effettuate da alcuni cittadini. Secondo le prime indiscrezioni sembrerebbe che il giovane si sia schiantato dapprima contro un pendio e poi contro il muro di una casa, di recente costruzione ma ancora inabitata, situata 3000 metri sotto il punto di lancio, Aguille du Midi (3800 metri), meta molto nota per gli appassionati del settore. Alla base del drammatico incidente, probabilmente, alcuni problemi con l’apertura del paracadute che non hanno lasciato via di scampo al giovane moscovita. Questo episodio va ad allungare la lista delle vittime decedute a seguito di imprese sportive estreme: dall’inizio del 2016 ad oggi si sono verificati ben 36 lanci dall’esito mortale. A rimetterci la vita quest’estate, sono stati anche paracadutisti esperti e professionisti come Alexander Polli schiantatosi contro un albero a Chamounix, e Uli Emanuele deceduto a seguito dell’impatto contro una parete di roccia a Lauternbrunnen in Svizzera.

Salta con tuta alare e si schianta un altro jumper. Rumore avvertito da folla

La questione sicurezza, con questo incidente, torna nuovamente sotto i riflettori, nonostante le autorità locali abbiano introdotto già da alcuni anni un regolamento che prevede il divieto di lancio nel periodo estivo, a tutela della sicurezza dei cittadini e dei numerosi turisti che in estate popolano la nota località di montagna. Interpellati sul punto i dirigenti delle Gendarmerie di Chamounix hanno dichiarato l’intenzione di intervenire con blocchi e controlli più severi ai punti di accesso alla vetta di Aguille du Midi. Infatti, il bilancio dell’incidente poteva essere anche più drammatico, se si pensa che il lancio è avvenuto intorno alle ore 13, un orario in cui ancora molta gente è in giro per le strade, e che solo per un caso la casa contro cui il paracadutista è andato ad impattare fosse ancora inabitata.

 

 

 

 

 

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