Vacca (M5S): «Gli eretici? O con noi o fuori. Se cade il governo, al voto. Il berlusconismo non è morto: va combattuto il sistema politico che lo ha legittimato»

04 settembre 2013 ore 13:13, Marta Moriconi
Vacca (M5S): «Gli eretici? O con noi o fuori. Se cade il governo, al voto. Il berlusconismo non è morto: va combattuto il sistema politico che lo ha legittimato»
«Se cadesse il governo, si vada subito al voto. E comunque mi auguro che non ci sia una nuova maggioranza con qualche senatore del M5S. Se c’è qualcuno che non è disposto ad accettare che i più, degli eletti e degli elettori, decidono sulla minoranza non ha capito nulla del MoV5Stelle. Ci sono stati casi simili. Ho già votato per l’espulsione altre volte». Così il deputato grillino Gianluca Vacca, che spera nell’unità di intenti di tutti, ma lascia trapelare l’incertezza che in queste ore ha portato Grillo ad attaccare il senatore Orellana, accostato sul suo blog a Scilipoti, ormai simbolo del cambio di casacca. Quanto alla bozza di una nuova legge elettorale anticipa ad IntelligoNews: «Si tratta di un proporzionale corretto e con meccanismi di premialità a favore delle forze che prendono più voti, ma non si tratta del premio di maggioranza che c’è adesso questo è sicuro. Comunque verrà messa a votazione… sottoposta vedremo in che forma ai cittadini». E poi Vacca svela la battaglia di grillini: «Berlusconi è morto, il berlusconismo no. Va combattuto tutto il sistema politico che lo ha legittimato in questi vent’anni». Grillo ha scritto ora sul suo blog: "Ma davvero Orellana vuol fare lo scilipote?". Che succede Vacca? Ma allora esiste la paura di qualche eretico in Senato? «E’ un discorso che non mi interessa. Ma credo, da quello che ho visto alla nostra riunione congiunta Camera/Senato, che ci sia unità di intenti tra tutti. Se c’è qualcuno che deciderà di votare in maniera difforme da quello che decide il gruppo e dal mandato che ci hanno dato gli elettori, se ne assumerà la responsabilità». Che significa? Che chi non si allineerà verrà espulso dal MoVimento? «Se c’è qualcuno che non è disposto ad accettare che la maggioranza degli eletti e degli elettori decide sulla minoranza, non ha capito nulla del MoV5Stelle. E’ un discorso di democrazia. Non vedo perché dovrebbe restare, ma ancora di più perché si è candidato con noi». Il nuovo V-Day annunciato ieri ha il senso di ricompattare le truppe? «Rappresenta il nostro spirito, il M5S resta radicato nella base. Gli italiani devono essere padroni del proprio destino. La nostra è una rivoluzione culturale, non politica. Vogliamo portare i cittadini a decidere sulle varie questioni, fare iniziative legislative popolari, è questa l’anima del nostro MoVimento». Si parla oggi della tentazione del Pdl di far cadere il governo. Che aria tira in Parlamento? E’ vero? «In un modo o nell’altro troveranno una soluzione anche temporanea per Berlusconi. Berlusconi comunque “è morto”, il problema è che il berlusconismo non lo è. Per questo noi portiamo avanti una rivoluzione culturale a lungo termine. Bisogna cambiare la testa di un Paese: la nostra è una rivoluzione antropologica. Se ci sono ancora 8milioni di italiani pronti a dare il voto ad un pregiudicato, evidentemente il problema non è politico, ma culturale. Domani ci sarà un altro Berlusconi e va combattuto tutto il sistema politico che lo ha legittimato in questi vent’anni, perché responsabile di questo meccanismo». Nell’ipotesi che cada il governo, ritiene possibile la formazione di una nuova maggioranza? «Se troveranno i numeri in Senato…  Non lo so, si parla del movimento delle autonomie e di vari gruppetti che sarebbero utili al caso. Io spero che si vada al voto subito in questo caso e mi auguro che non ci sia una maggioranza con qualche senatore del M5S». Anche perché, mi dica se interpretiamo bene quello che detto, decadrebbe da senatore grillino? «Ci sono stati casi simili e ho votato per l’espulsione. Non è questione di non allinearsi, ma di democrazia ripeto. Noi grillini siamo i portavoce delle idee dei cittadini». Legge elettorale. Ci parla della bozza che state preparando? Si tratta di un proporzionale corretto come ci risulta? «Sono entusiasta. E’ abbastanza definita ormai. Si tratta di un proporzionale corretto e con meccanismi di premialità per le forze che prendono più voti, ma non si tratta del premio di maggioranza che c’è adesso. Comunque verrà messa a votazione… sottoposta, vedremo in che forma, ai cittadini. Finalmente gli italiani potranno incidere nella formazione del Parlamento e salutare il Porcellum».  
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