Sara, l'amazzone che sfida la sclerosi e conquista l'oro

04 settembre 2014 ore 10:50, Lucia Bigozzi
Sara, l'amazzone che sfida la sclerosi e conquista l'oro
Quella di Sara Morganti è una storia di coraggio e di bellezza. Toscana, trentasette anni, una laurea in lingue e la sella di un cavallo sul quale è salita all’età di tredici anni collezionando successi e vittorie. Fino alla medaglia d’oro a Parigi solo pochi giorni fa.
A 19 anni, la sfida più grande, quella contro la sclerosi che l’ha costretta su una sedia a rotelle ma non le ha impedito di partecipare alle Paraolimpiadi di Londra, due anni fa. Sul suo blog campeggia uno slogan che riassume la filosofia di Sara: “Vincere è fare meglio di se stessi”. E Sara lo ha fatto e lo sta facendo. L’equitazione e la competizione sono gli strumenti della sua battaglia, oltre ovviamente alla sua determinazione. Sara racconta che il dressage paraolimpico è “una disciplina di assoluta precisione, un grafico di figure che cavaliere e cavallo devono eseguire di fronte ai giudici puntando alla perfezione e per il quale il cavallo deve essere addestrato ad interpretare con esattezza tutti i segnali che il cavaliere gli passa con il corpo, con la voce, con il respiro, persino col pensiero”. Un tutt’uno, insomma. E’ la danza di Sara in sella a Royal Delight.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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