Contraerea sinistra su Renzi tra la “ven-dem-tta” e Vendola

04 settembre 2014 ore 13:38, Lucia Bigozzi
Contraerea sinistra su Renzi tra la “ven-dem-tta” e Vendola
Trivelle, friselle, F35, pareggio di bilancio e… “Vietnam” parlamentare. Nell’autunno caldo di Renzi il menù è al peperocino. E il colore è rigorosamente rosso. Rosso come la sinistra a sinistra del premier e quella dentro il Pd che dopo il braccio di ferro (parzialmente perduto) sul Senato elettivo ora prepara una nuova contro-mossa. Ma stavolta a far quadrato coi dissidenti dem ci sono i vendoliani duri e puri.
FASSINA-SCOTT(O)A. Il patto c’è. L’ex viceministro all’economia porta in parlamento un provvedimento per cancellare il vincolo del 3 per cento sul pareggio di bilancio e dà la sua ricetta anti-crisi che non è propriamente quella dei millegiorni di Renzi. Stefano Fassina insieme al bersaniano Alfredo D’Attorre e altri parlamentari della minoranza dem, annuncia un emendamento al ddl del governo per modificare “il comma 2 dell’articolo 81 della Costituzione, in modo che sia possibile l’indebitamento da parte dello Stato per fare degli investimenti”. Fassina aggiunge che l’iniziativa “è in linea con quanto dice Renzi”, ma è un dato di fatto che la regola del pareggio di bilancio è uno dei paletti imposti dall’Europa rigorista che difficilmente il premier potrà bypassare. Non è finita qui, perché se alla Camera l’emendamento dovesse essere respinto, la pattuglia dem è pronta a trasformarlo in un progetto di legge. I vendoliani colgono la palla al balzo e col capogruppo a Montecitorio Arturo Scotto dicono che sosterranno a spada tratta l’emendamento Fassina. F35 E LA CONTRAEREA DI SEL. Un sondaggio sul sito del passodopopasso per chiedere agli italiani se “vogliono spendere 14 miliardi per comprare 90 aerei da guerra”. E’ la sollecitazione del vendoliano Scotto nel giorno in cui alla Camera si discutono nuovamente due mozioni sulla cancellazione del programma Joint Stike Fighter, presentate da Lega Nord e Sel. “Renzi, proprio di recente al raduno internazionale degli scout a San Rossore ha affermato che gli F35 non sono strumenti di pace e, in precedenza, durante la campagna elettorale del 2013, aveva detto di non capire a cosa servissero. Eppure l'Italia continua a partecipare a un programma che ci costa 14 mld”, incalza Scotto e la mossa dei vendoliani potrebbe trovare sponda anche tra le fila grilline da sempre contrarie al finanziamento degli aerei da guerra. Segnali sinistri per Renzi, tanto che in Transatlantico c’è chi parla di “vendetta” di Vendola dopo la botta degli scissionisti più filo-renziani. Tra il no alle trivelle al Sud e quello alle alleanze Pd-Fi in Puglia, ora c’è anche un pareggio di bilancio che rischia di s-bilanciarsi.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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