Vertice Nato, Renzi: "Aumentare le sanzioni alla Russia"

04 settembre 2014 ore 15:37, Adriano Scianca
Vertice Nato, Renzi: 'Aumentare le sanzioni alla Russia'
“Un vertice cruciale in un momento cruciale”. A definire così il vertice Nato di Newport, in Galles, è stato il segretario generale dell'Alleanza atlantica, l'ex premier danese Anders Fogh Rasmussen. Fra la minaccia islamista e la delicata questione ucraina, infatti, molti sono i fronti di quella che Papa Francesco ha definito la “Terza guerra mondiale”. "Siamo di fronte a un clima di sicurezza drammaticamente cambiato. All'est, la Russia sta attaccando l'Ucraina", ha aggiunto. A Celtic Manor, l'edificio che ospita il summit, è arrivato anche il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi; con lui il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, designata ad Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Il premier italiano ha partecipato anche all'importante mini-vertice del “G5”, con Obama, Cameron, il premier italiano, il presidente francese, François Hollande e la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, oltre al presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko. Il leader ucraino ha aperto spiragli di pace, annunciando che domani mattina a Minsk dovrebbe essere firmato "un accordo su un piano graduale" per fermare il conflitto nelle regioni dell'est che prevede un immediato cessate il fuoco. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha avvertito che un'eventuale apertura Nato sulla richiesta di ingresso di Kiev rischierebbe di "far deragliare" gli sforzi per la pace. "Dobbiamo essere uniti nella condanna del comportamento della Russia e sono inaccettabili le violazioni del diritto internazionale" ha affermato nel corso della riunione il premier italiano Matteo Renzi, che ha aggiunto che la Nato deve "aiutare una soluzione politica", ma allo stesso tempo evitare che sia percepita come "un ulteriore fattore conflittuale", auspicando il raggiungimento di un effettivo e duraturo cessate il fuoco in Ucraina. Il presidente del Consiglio ha così evidenziato la necessità di aumentare la pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni. "Siamo pronti - ha chiarito Renzi - ad allargare il campo di misure restrittive nella finanza, nella difesa, tecnologie sensibili e beni 'dual use'", ed ha invitato Putin a dimostrare il proprio impegno per la pace "con i fatti e non a parole". Il premier ha incoraggiato gli sforzi del presidente Poroshenko per "rilanciare un processo di riconciliazione nazionale". Al tavolo di Newport si parla anche dell'offensiva militare jihadista. Rasmussen ha affermato che la comunità internazionale ha "l'obbligo di fermare" gli jihadisti dello Stato Islamico e ha sottolineato il valore dei "passi compiuti da Stati Uniti e ad altri Paesi alleati per fermare l'azione dell'Is in Iraq". Tra l'altro, Cameron ha preannunciato che Londra potrebbe effettuare raid aerei in Siria anche senza l'autorizzazione del governo di Bashar al-Assad, giudicato "illegittimo": “È importante però che l’intervento occidentale non sia sopra le teste di chi a livello locale sta cercando di combattere l’Isis e non sia fatto contro le richieste e l’attività dei partner regionali. La mia opinione è che il presidente Assad sia parte del problema piuttosto che parte della soluzione”, ha aggiunto.    
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