Unioni civili, Monica Cirinnà avverte: "Intoccabili adozione del figlio del partner e reversibilità"

04 settembre 2015, Marco Guerra
Di Marco Guerra 

Unioni civili, Monica Cirinnà avverte: 'Intoccabili adozione del figlio del partner e reversibilità'
“Il ddl sulle unioni civili ora ha il corretto inquadramento costituzionale”, lo afferma ad IntelligoNews le stessa relatrice del provvedimento, la senatrice Monica Cirinnà, all’indomani del via libera della commissione giustizia del Senato all’emendamento che definisce come “specifica formazione sociale” le coppie dello stesso sesso. Nessuna confusione quindi con le nozze tra uomo e donna garantiscono dal Pd. Tuttavia, come conferma la stessa Cirinnà, l’impianto del disegno di legge resta immutato – comprese adozioni e reversibilità – e le coppie omosessuali entreranno “a pieno titolo nel diritto di famiglia di questo Paese”. 

Allora ieri si è raggiunto un compromesso per inquadrare le unioni civili come una specifica formazione sociale…

“Non è un compromesso è semplicemente la specificazione del nuovo istituto giuridico, poiché noi fin dal primo giorno, da quando sono iniziati i lavori in commissione, abbiamo detto che non avremmo fatto il matrimonio egualitario – nonostante il mio favore, io infatti sono per il matrimonio egualitario tra persone dello stesso sesso – ma che andavamo a creare il nuovo istituto delle unioni civili. Abbiamo quindi qualificato l’istituto nel solco della costituzione e della sentenza 138 del 2010 della Corte Costituzionale, che ci dice che le coppie composte da persone dello stesso sesso sono formazioni sociali, l’abbiamo semplicemente trasposto nella legge. Il punto vero e che finalmente in Italia si riconoscono le coppie di due uomini e due donne come soggetti di diritto. Non a caso, né Ncd né Forza Italia hanno votato questo emendamento, perché loro sono fermi sui diritti delle persone, mentre noi siamo per dare i diritti di coppia. Quando due donne e due uomini sono una coppia con diritti entrano a titolo pieno nel diritto pubblico e nel diritto di famiglia di questo Paese. È qui la rivoluzione culturale, finalmente le coppie “same sex” sono riconosciute dallo Stato italiano”.

Quindi parlare di “specifica formazione sociale” è un espediente lessicale…

“Ma non è un espediente lessicale! Mi scusi ma la Corte Costituzionale fa esercizi di grammatica?! Se lei si legge la sentenza 138 dice che poiché in Italia non si può ampliare l’articolo 29 della Costituzione sul matrimonio alle coppie di persone dello stesso sesso, queste coppie per avere diritti vanno inquadrate nell’articolo 2, cioè nelle formazioni sociali. Se secondo lei è un esercizio lessicale buon lavoro!”

Dunque, andando nel concreto, stepchild adoption e reversibilità della pensione rimangono nel testo?

“Ma scusi abbiamo esaminato l’articolo 1 del ddl, quelli di cui lei parla sono l’articolo 6 e l’articolo 7. Intanto  non ci siamo ancora arrivati. Dopo di che voglio dire che queste misure non sono in discussione. Sono i punti fondanti del provvedimento e anche i san pietrini delle strada dove abito sanno che sono intoccabili. Adozione del figlio del partner, ex articolo 44 della legge 186, reversibilità e tutti i diritti sociali; se saltano queste cose la legge è inutile farla, quindi su questi punti non c’è trattativa”. 

Al Senato avete l’appoggio del Movimento 5 stelle ma si profila una spaccatura della maggioranza di governo vista l’astensione del Nuovo centro destra che a Palazzo Madama equivale al voto contrario. Ci sono comunque i numeri per far passare questa legge?

“Ma lei ha visto cosa è successo ieri? In commissione c’è una maggioranza schiacciante, noi comunque dialoghiamo molti volentieri, come dimostra la prova che abbiamo fornito appunto ieri. Tuttavia nonostante le nostre prove di apertura né Forza Italia né Ncd hanno votato. A questo punto facciamo il dialogo finché lo possiamo fare, poi, visto che abbiamo i numeri, andiamo avanti”.

Quando pensate di chiudere tutto l’iter? 

“A me lo chiede? Le legge è in commissione finché ci sono 1300 emendamenti.  Andremo avanti con sedute lunghissime…Renzi dice entro il 15 ottobre fuori dal Senato, cercheremo di farcela”. 



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