Le priorità settembrine di Renzi: "Approccio globale a immigrazione" e "funerale Tasi"

04 settembre 2015, intelligo
Le priorità settembrine di Renzi: 'Approccio globale a immigrazione' e 'funerale Tasi'
Obiettivo: l'approccio globale. Oggetto: risolvere la crisi dell'immigrazione.

Ha parlato anche il premier Matteo Renzi in una conferenza stampa congiunta con l'omologo maltese Joseph Muscat a Firenze e tutti sono d'accordo nel dover trovare una soluzione e in fretta.  Ed ecco che il nostro Presidente del Consiglio rimette sul tavolo la richiesta di diritto di asilo europeo.

Per Renzi si deve partire da una constatazione amara: "Bisogna prendere atto che questa emergenza non è solo un'emergenza, perché continuerà a lungo: non si risolve in qualche giorno, serviranno settimane, mesi. Richiede un approccio globale, un approccio europeo"

Aylan poi, il bimbo siriano di 3 anni morto su una spiaggia turca, lo ha sconvolto e non ha potuto che commentare: immagini che "strapazzano l'anima di padre". 

Ma la colpa non è dell'Europa per lui, e mentre si alzano i venti anti-europei, Renzi chiede alla Ue di dare una risposta unitaria, "che parta dal diritto di asilo europeo, da un'iniziativa europea di accoglienza, dal rimpatrio europeo, da una strategia globale che tenga insieme interventi da fare nei Paesi di origine, cooperazione internazionale, aiuti allo sviluppo, e contemporaneamente la gestione dell'emergenza e dei rimpatri".

Ovviamente il nemico è il populismo, e certi politici che inseguono la "demagogia". Ma non perdona neanche i leader europei "che si sono commossi" alla foto di Aylan: "ne abbiamo avuti tanti, di leader che si sono mossi pochi".

E Muscat gli fa da spalla e "ricatta": "Quei Paesi che non vogliono collaborare deve venire una contropartita".

Chi non aiuta, aiuterà in altro modo? Il commissario Juncker lo vorrebbe...

Poi ha iniziato a parlare di tasse annunciando in un intervento a Rtl: “Il 16 dicembre gli italiani pagheranno la seconda rata della Tasi e quello è il funerale delle tasse sulla casa. L’Ue che si gira dall’altra parte sui migranti pensa di venirci a spiegare le tasse. Spero sia stato il caldo: le tasse da tagliare le decidiamo noi, non Bruxelles”.
autore / intelligo
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