Demenza come un'epidemia mondiale: colpisce ogni 3 secondi

04 settembre 2015, intelligo
Ogni 3,2 secondi una persona nel mondo si ammala di demenza senile, almeno secondo quanto emerge dall'ultimo Rapporto mondiale Alzheimer redatto dall'Alzheimer's Disease International (Adi), diffusi nel nostro Paese dalla Federazione Alzheimer Italia.

Demenza come un'epidemia mondiale: colpisce ogni 3 secondi
Oggi i pazienti sono 46,8 milioni, di cui circa il 50-60% soffre di Alzheimer. Gli italiani con demenza sono 1.241.000 e i nuovi casi nel 2015 sono stati finora 269.000. 

Il report, intitolato 'L'impatto globale della demenza: un'analisi di prevalenza, incidenza, costi e dati di tendenza', prevede che il numero di malati nel pianeta sia destinato quasi a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere 74,7 milioni nel 2030 e 131,5 mln nel 2050. Sono infatti quasi dieci milioni i nuovi casi di demenza ogni anno. 

In Italia la situazione è altrettanto drammatica, con una stima di 1.609.000 malati nel 2030 e 2.272.000 nel 2050. Secondo il rapporto, i costi economici e sociali della demenza ammontano oggi a 818 miliardi di dollari all'anno e ci si aspetta che raggiungano 1.000 mld nei prossimi tre anni. In Italia la spesa è pari a 37,6 mld di euro l'anno.

Martin Prince del King's College di Londra, che ha condotto per il Global Observatory for Ageing and Dementia Care una delle ricerche su cui si basa il report, afferma: "Ora possiamo dire di avere sottostimato la portata dell'epidemia odierna e futura di circa il 12-13% rispetto al rapporto mondiale 2009, e con un andamento dei costi che cresce più rapidamente del numero di persone malate". I costi globali della demenza sono infatti aumentati del 35% rispetto ai 604 miliardi di dollari calcolati nel documento del 2010. 

Questo significa che, come riporta l'Adnkronosse l'assistenza per la demenza fosse una nazione, sarebbe la diciottesima economia nel mondo e il suo valore supererebbe quello di aziende come Apple (742 mld) e Google (368 mld).

Cosa si nasconde dietro questo? Innanzitutto la causa sarebbe la crescita e l'invecchiamento della popolazione. Si stima inoltre che per quell'anno quasi la metà delle persone affette da demenza vivranno in Asia. Alla luce di questi risultati, il documento sottolinea l'importanza di incentrare il lavoro globale di tutti gli stakeholders verso i Paesi a basso e medio reddito, per creare programmi che possano far crescere la consapevolezza e aumentino le possibilità di accesso a diagnosi tempestiva e assistenza.

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