Aylan, Massimo Fini: "Giusto pubblicarla, simbolo forte. A noi? Conviene seguire la Merkel"

04 settembre 2015, Andrea Barcariol
Aylan, Massimo Fini: 'Giusto pubblicarla, simbolo forte. A noi? Conviene seguire la Merkel'
Si schiera dalla parte di coloro che hanno pubblicato la foto del bambino siriano morto sulla spiaggia. Massimo Fini, scrittore e giornalista, intervistato da IntelligoNews, parla del problema migrazione anche in chiave futura.

Cosa ne pensa di quella che sta succedendo alla stazione di Budapest?


«La strada giusta mi sembra quella scelta dalla Merkel, ovvero il riconoscimento europeo del diritto di asilo. Quello che sta facendo Budapest è assoluto contrario a questo principio che è antichissimo. Si sono fatti tanti discorsi contro la Germania e la Merkel, io in realtà ho sempre pensato che fosse l’unico statista in circolazione e conviene seguirla perché la Germania è un Paese fondamentale per l’Europa e sarà lei a guidarla se mai riusciremo a costruirla definitivamente».

Il Premier ungherese, Orban sostiene invece che sul problema dei migranti è tutta colpa della Germania.

«Non si capisce il perché».Il Pentagono dice che questa emergenza durerà 20 anni. E’ d’accordo?«Queste migrazioni non arrivano solo da Siria e Iraq, che sono Paesi in guerra, ma anche dall’Africa nera dove non c’è nessuna guerra, ma c’è la fame che noi occidentali abbiamo indotto con il nostro modello. Si tratta di 700 milioni di persone e una parte notevole si sposterà perché non può mangiare. Ho sempre detto che un pugno di Paesi ricchi, anche se con fazioni molto violente al proprio interno, circondato da un marea di miseria, verrà sommerso dal mare di miseria. E’ una questione quasi fisica. Sono convinto che le ondate migratorie saranno più consistenti di quanto immaginiamo e ci sommergeranno. Non so se dureranno 20 anni, potrebbero durare anche meno ma essere devastanti».

Si sta parlando molto sull’opportunità di far vedere la foto shock di Aylan, il bambino siriano morto sulla spiaggia. Qual è la sua opinione?

«E’ stato sicuramente giusto pubblicarla, è un simbolo forte di quello che sta succedendo. Bisogna però che non sia semplicemente un fatto emotivo ma che induca a ragionare sia i cittadini sia i politici. Mi sembra che solo la Merkel lo stia facendo trascinandosi dietro altri Paesi, come l’Olanda e Renzi».


Purtroppo sono tantissimi i bambini morti durante le migrazioni, le guerre o le stragi dell’Isis, perché proprio questa foto è diventato un simbolo?

«Perché è estremamente evocativa e quindi è chiaro che ha una forza maggiore».
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