Legge elettorale: summit dei “piccoli” contro il patto dei “grandi”

05 agosto 2014 ore 17:42, intelligo
Legge elettorale: summit dei “piccoli” contro il patto dei “grandi”
Di fronte al patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi leader dei “grandi” (partiti), i “piccoli” si attrezzano. E oggi si sono riuniti per fare azione comune sulla riforma della legge elettorale.
Due ore nello studio del questore del Senato, nonché vice segretario vicario Udc, Antonio De Poli, che è servita a fare il punto e a studiare come evitare di fare le spese della morsa del Cavaliere e del premier. Presenti all'incontro da De Poli, oltre al compagno di partito Giuseppe De Mita, il coordinatore Ncd Gaetano Quagliariello, il presidente dei senatori di Per l'Italia Lucio Romano, il capogruppo diScelta civica Gianluca Susta con Renato Balduzzi, Mario Mauro. Primo punto fermo: evitare di essere marginalizzati. Come? Più che gruppo unico, ipotesi che al momento pare lontana, c’è l’intenzione di formare una sorta di 'massa critica' in grado di sventare operazioni penalizzanti: e quindi, lavorare per alzare al 40% la soglia di accesso al premio di maggioranza delle forze coalizzate ed evitare che l'eventuale preferenza sia limitata solo al secondo in lista, visto che il capolista è scelto dai leader di partito. Tutti avrebbero convenuto sull’opportunità di non forzare la mano con forme di rivendicazionismo nell'ambito della maggioranza. Tuttavia, i paletti restano sulla legge elettorale, primo fra tutti le preferenze e il premio di maggioranza che dovrà essere in grado di rappresentare tutte le forze politiche.
autore / intelligo
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