Il migrante documenta la traversata su Instagram. Ma è un fake

05 agosto 2015, Adriano Scianca
Il migrante documenta la traversata su Instagram. Ma è un fake
Sembrava la storia perfetta per i buonisti di tutte le latitudini: il viaggio di un migrante dal paese di origine all'Europa, con tutte le difficoltà del caso ma anche con l'immancabile lieto fine, immortalato passo dopo passo con foto postate poi su Instagram.

Finalmente la retorica umanitaria trovava una rappresentazione concreta: non più freddi numeri ma volti veri su cui si dipingeva la speranza, la paura, il sollievo

Peccato che fosse tutto falso. 

Parliamo della storia di Abdou Diouf, il presunto migrante senegalese che ha postato sul social network le immagini della sua traversata verso la Spagna. Che però non c'è mai stata, era solo l'ennesima trovata pubblicitaria per adescare i boccaloni della solidarietà. 

E ci sono cascati tutti: La Stampa, Il Corriere della Sera, Vanity Fair, Huffington Post... Un giornalista del Pais, tuttavia, si è insospettito a causa di quegli hashtag troppo perfetti, quasi fossero usciti da una società di marketing esperta di meccanismi virali anziché dallo smartphone di un disperato sbattuto fra pericolose mareggiate e arcigni controlli di polizia. 

Tra i vari hashtag, soprattutto uno spiccava: #getxophoto. Ovvero il nome di un festival di fotografia. Che si voleva fare pubblicità sfruttando un tema forte della retorica dominante. 

Ma non è il caso di criminalizzare troppo Getxphoto se ha sfruttato i buoni sentimenti per interessi commerciali: in fondo gli organizzatori del festival non hanno fatto niente di diverso rispetto a certe cooperative nostrane specializzate del business dell'accoglienza...
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