Basta diamanti, oggi si è regine con una Paraiba

05 agosto 2015, intelligo
Basta diamanti, oggi si è regine con una Paraiba
di Anna Paratore

Le signore del terzo millennio dovranno farsene una ragione: se davvero vorranno essere invidiate da tutte le loro amiche, non è al classico solitario di buona caratura che dovranno mirare, ma a una nuova gemma che sembra essere molto più rara, ambita e, ovviamente, costosa.

Tutto comincia negli anni ’80, in una regione del Brasile, il Paraibo, considerata da molti la patria delle tormaline più belle.  La tormalina di per sé non è né rara né particolarmente preziosa. Ne esistono diverse varietà che prendono il colore dalla loro composizione chimica. Per esempio l’elbaite, che si estrae nell’isola d’Elba, è composta da berillo, lepidolite, quarzo, feldspato, topazio e spessartina, e si presenta con varie colorazioni. Così si ha la verdelite, elbaite verde, o la rubellite, elbaite rossa, con sfumature che vanno dal blu al porpora.  E via discorrendo.  Fino a qui, niente di particolare perché, come detto, sebbene a volte le tormaline che si trovano abbiano uno splendido aspetto e un discreto prezzo, sono pietre abbastanza comuni tanto che solo raramente vengono considerate vere e proprie gemme. 

Almeno, così si pensava fino a una trentina di anni fa. A quell’epoca, Heitor Dimas Barbosa era un cercatore di pietre preziose piuttosto ostinato e convinto, non si sa bene perché, che le miniere di tormaline del Paraibo, anche quelle esaurite, dovessero nascondere in sé un tesoro che nessuno aveva mai visto prima.  Così, contro l’opinione della sua stessa famiglia, e considerato un po’ da tutti se non proprio un pazzo almeno un uomo molto, ma molto originale, Heitor scorrazzava per tutto lo stato per continuare le sue ricerche scavando dovunque fosse possibile farlo. 

 Lo dice anche il proverbio, la fortuna aiuta gli audaci, così nel 1987 ecco che gli sforzi dell’avventuriero vengono premiati: in una miniera, tra labirinti di pozzi e passaggi, si scoprono i primi giacimenti di qualcosa mai visto. Devono però trascorrere almeno altri due anni perché i primi cristalli di questa nuova scoperta vedano la luce. Ma quando accade, è un’incredibile rivelazione. I colori della tormalina “Paraiba” mai ammirati prima, sono assolutamente incredibili. Un turchese profondo, limpidissimo, che arriva alla gemma grazie a una contaminazione del rame, e che sempre grazie al rame vira verso i toni del verde più limpido.  

Bella, bellissima, splendente, con un unico grande difetto: è molto più rara di un diamante, ed è quasi impossibile scavare pietre che superino i 2 carati. Va da sé che ci sia voluto del tempo perché la Paraiba arrivasse tra le mani dei tagliatori più quotati soprattutto con pietre di una certa caratura che permettessero di ammirarne tutto il fulgore. Nell’ambiente dei collezionisti di pietre preziose è ben presto divenuta un must.  

Ed ora, finalmente, trova la sua consacrazione internazionale grazie alla Paraiba Star of the Ocean Jewels, una collana che ha richiesto diversi mesi di lavoro da parte del gioielliere Patrick Gravelle della maison Kaufmann de Suisse. Si tratta di un gioiello che ha incastona una Paraiba da ben 192 carati, sapientemente tagliata in un ovale che rende completa giustizia a una gemma senza paragoni al mondo. Insieme ad essa, sulla collana a tema marino, anche un diamante giallo da 12 carati che però accanto alla Paraiba appare ben poca cosa. 

Non c’è in questo momento una stima effettiva della tormalina Paraiba da 192 carati, unica e sola al mondo di quella grandezza e perfezione. Si sa solo che la base d’asta verrà fissata probabilmente a 30milioni di euro. Sì, perché la notizia è proprio questa: la collana e la sua impareggiabile tormalina vanno in vendita. Quindi, signore, adesso sapete cosa potete chiedere a mariti e compagni per il vostro compleanno… 

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