Buzzi, Volpi (Lega): "Andiamo al voto. E noi ci saremo!"

05 agosto 2015, Adriano Scianca
Buzzi, Volpi (Lega): 'Andiamo al voto. E noi ci saremo!'
Trema il Pd romano e laziale: Salvatore Buzzi, dal carcere, continua a parlare. E Tira bordate anche contro il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti (che respinge le accuse). “A prescindere dal dato processuale, è assurdo che Roma non sia stata ancora commissariata”, commenta Raffaele Volpi, di Noi con Salvini. E aggiunge: “Se si torna al voto, noi ci siamo”.

Senatore, ha visto le ultime dichiarazioni di Buzzi che tirerebbero pesantemente in mezzo Nicola Zingaretti? 

«Ho dato una letta stamattina, mi sembra che non si parli solo di Zingaretti. Anzi... In ogni caso, a prescindere dal dato processuale, è assurdo che Roma non sia stata ancora commissariata. Qualsiasi altra città nelle stesse condizioni sarebbe già stata commissariata da tempo. Qui si parla di mafia, di camorra, e intanto questa città deve preparare il Giubileo e non rinuncia alla candidatura per le Olimpiadi. Possiamo affrontare questi appuntamenti con il rischio di infiltrazioni mafiose?».

Ora da Zingaretti e Marino dovremmo pretendere le dimissioni? 

«Premetto che non so quanto siano “contrattuali” le ultime dichiarazioni di Buzzi, ma in ogni caso le dimissioni di Marino ci dovevano essere state da tempo, Zingaretti dovrebbe quanto meno farci su una seria riflessione. Del resto non mi sembra che nel frattempo le regole per le assegnazioni degli appalti siano cambiate poi tanto. Non è colpa di Marino? Può darsi. Ma la responsabilità è anche sua. Onestà intellettuale vorrebbe che anziché ergersi a salvatore della patria ridesse la parola agli elettori, magari, se lo desidera, ricandidandosi pure...». 

Se davvero si tornasse a votare voi sarete della partita? 

«Noi ci presentiamo. Sicuro. Non ho alcun dubbio. Saremo fortemente presenti. E rilancio qui gli Stati generali per Roma di Noi con Salvini che si terranno a settembre». 

Ultima domanda, non sulle questioni capitoline ma sulla lite Vauro-Salvini. L'ha vista, per caso? 

«No, ero in Senato. Ho visto invece quello che ha detto ieri sera Saviano, sul fatto che al sud i voti si comprano e che quindi la Lega potrebbe comprarsi i voti. Mi sembra offensivo verso tutti i cittadini del sud, basta con questa finta intellighenzia! Quanto a Vauro, chi fa satira può dire quello che vuole, ma deve limitarsi a fare satira».
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