Screening neonatale nei lea è legge. Lorenzin: "Non rappresenta un costo"

05 agosto 2016 ore 9:32, Andrea De Angelis
L'obiettivo del provvedimento è quello di consentire in tempo utile la diagnosi di malattie metaboliche e rare per le quali è oggi possibile effettuare una terapia. Per la copertura finanziaria sono stati stanziati oltre 25 mln a decorrere dal 2016.

Il disegno di legge che introduce l'obbligatorietà della diagnosi precoce allargata neonatale, inserendo nei Lea gli accertamenti diagnostici obbligatori per la prevenzione della malattie metaboliche ereditarie, è legge. La commissione Sanità del Senato, in sede deliberante, ha infatti approvato questa mattina, in terza lettura, il ddl a prima firma Paola Taverna (M5S). 
 "Grandissima gioia e soddisfazione per un traguardo che ho atteso per tre anni: la proposta a mia prima firma sugli screening neonatali oggi diventa finalmente legge. Grazie a questa norma, da oggi questi esami fondamentali vengono inseriti nei Lea e vengono estesi in ogni Regione, senza più nessuna distinzione tra nord e sud", ha detto l'esponente del Movimento 5 Stelle. 

Screening neonatale nei lea è legge. Lorenzin: 'Non rappresenta un costo'
Anche il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo esprime piena soddisfazione per l’approvazione della legge. "Siamo tutti consapevoli - dichiara - che effettuare lo screening neonatale esteso non rappresenta un costo, bensì un investimento per la salute, sostituendo il principio del rapporto costi-benefici con quello del costo-opportunità. Il beneficio non è solo legato la paziente ed alla sua famiglia ma rappresenta una razionalizzazione nell’impiego delle risorse del Sistema Sanitario, nel senso che avviare un percorso di cura prima dell’insorgenza dei sintomi è, senza dubbio, meno oneroso della gestione di un paziente con alto rischio di invalidità conseguente al ritardo diagnostico". Conclude De Filippo: "Questo risultato si può conseguire solo mediante una legge che rende uniforme il sistema sull’intero territorio nazionale e supera ogni diseguaglianza di accesso ai servizi sanitari delle diverse regioni".
Pochi istanti fa anche il ministro Lorenzin ha espresso grande soddisfazione per l'approvazione del disegno di legge che introduce l'obbligatorietà della diagnosi precoce allargata neonatale. E ha spiegato come il provvedimento non rappresenti un costo, ma un investimento.
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