Eastwood per la schiettezza di Trump contro i lecchini della "pussy generation"

05 agosto 2016 ore 10:52, Lucia Bigozzi
Clint Eastwood sta con Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca. Perché? Per dire stop al “politicamente corretto” e no a un’America pervasa dalla “pussy-generation”, ovvero la generazione di fighette che teme “di dire le cose vere e ci sommerge di politicamente corretto”. Lo dice direttamente lui, l’attore e regista dal cuore di ghiaccio, l’uomo che di sé dà l’immagine del duro e puro, della persona coerente e schietta fino in fondo. E dall’alto dei suoi 86 anni tiene una posizione netta nell’America che si prepara a scegliere il successore di Obama e che nel prossimo autunno sarà chiamata a scegliere tra Trump e la Clinton. Eastwood chiarisce subito che il suo “non è un endorsement, non appoggio nessun candidato né ho parlato con Trump”, fatto sta che la sua posizione è chiara e non si presta a interpretazioni. 

Eastwood per la schiettezza di Trump contro i lecchini della 'pussy generation'
Della vicinanza ai repubblicani, l’attore-regista non ne ha mai fatto mistero e in questa campagna elettorale si distingue da altre celebrities quali ad esempio Meryl Streep
che, invece, si è schierata con Hillary Clinton. In un’intervista al quotidiano Esquire, Eastwood dice di considerare la franchezza di Trump “rinfrescante” e aggiunge che il candidato presidente repubblicano dice semplicemente quello che gli passa per la testa. E a volte quello che dice non va bene. So da dove arriva e non sono sempre d’accordo con lui”. Dunque l’attore che ha stregato l’America col suo ultimo film “American Sniper” di cui ha firmato la regia, vede in Trump un po’ del suo stile ‘pane al pane e vino al vino’. Non si schiera politicamente col tycoon ma dice apertamente che voterà per lui e che lo ha scelto “perché è un duro” e anche perché Hillary Clinton ha dichiarato di seguire la scia della presidenza Obama e "ha fatto troppi compromessi per diventare politica". Dunque il duro e puro del cinema a stelle e strisce ha le idee chiare e ha già scelto l’uomo che siederà nella Sala Ovale. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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