Ddl concorrenza primo sì in commissione, "come cambiano luce e gas" se passa

05 agosto 2016 ore 11:20, Luca Lippi
Nuovo slittamento per decretare la fine dei prezzi tutelati dell'energia elettrica e il gas per i piccoli consumatori. In origine doveva essere il 30 giugno del 2015, poi c’è stato il primo slittamento al 1 gennaio 2018, ieri nuovo slittamento al 1 luglio 2018. La proroga è stata approvata dalla commissione Industria del Senato che ha terminato ieri l'esame del Ddl Concorrenza. 
Sulla distribuzione gas via libera anche ai fondi d’investimento nelle Ati. Saltano invece le proposte su valorizzazione reti dei Comuni. La Rete è diversa dall’Ati, in quanto gli obiettivi non sono limitati ad una specifica iniziativa (es. la partecipazione ad una gara). La Rete contempla obiettivi diversificati e più strategici. Su questo punto si sta creando disaccordo, e da questo emerge il dissidio che ha causato il rinvio alla sospensione del mercato di maggior tutela.
Cos’è la fine dei prezzi tutelati per l’energia e il gas?
Tutti i consumatori finali in Italia dovranno attivare una tariffa gas del mercato libero, perché il servizio a maggior tutela verrà eliminato. Stesso discorso per l’energia elettrica, il cui mercato tutelato verrà cancellato a partire dal 1 luglio 2018, così ha deciso ieri il Ddl Concorrenza, ancora in fase di studio.
Ricordiamo che, dopo la liberalizzazione del settore del gas nel 2003 e della luce nel 2007, è stato stabilito un mercato libero, al quale i consumatori possono finora scegliere di passare volontariamente. Nel caso in cui non venga scelto un nuovo fornitore, si rimane nel “servizio a maggior tutela” o mercato tutelato, dove è l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) a fissare i prezzi di riferimenti per la luce e il gas, aggiornandoli ogni 3 mesi (a volte con tagli come a gennaio 2015, a volte con rincari come a ottobre 2014).
E’ questo mercato tutelato dall’Autorità il quale, secondo quanto previsto dal Ddl Concorrenza, verrebbe eliminato a partire da luglio 2018.

Ddl concorrenza primo sì in commissione, 'come cambiano luce e gas' se passa

Conviene l’eliminazione del mercato tutelato?
Per logica con l’eliminazione del mercato tutelato i prezzi scenderanno. 
Il superamento dell’attuale regime di tutela per i consumatori domestici aiuterebbe a rendere il mercato più dinamico facendo leva sui benefici della liberalizzazione, a meno che non sia istituito una sorta di maxi accordo (detto cartello), ma sarebbe impossibile grazie alla vigilanza degli organismi istituzionali preposti.
L’esperienza del mercato libero in altri Paesi UE
Secondo uno studio, pubblicato da Quotidiano Energia, è il Regno Unito dove si paga di meno per l’energia: 5,62 centesimi di euro/metro cubo (tasse incluse), seguiti dagli estoni con 5,76 cent/kWh e dagli irlandesi con 6,56 cent/kWh. 
Lo studio ricorda che il Regno Unito e Estonia hanno completamente liberalizzato il settore, mentre in Irlanda esiste ancora il mercato tutelato ma ci sono forti incentivi per chi cambia fornitore. Ecco perché in questi Paesi si verificano i tassi di passaggio al mercato libero più elevati d’Europa, ben oltre il 10%.
Ora seguiamo il passo del Ddl concorrenza per provare a rientrare anche noi nel godimento dei benefici di una simile rivoluzione nel settore dei prezzi dell’energia e del gas.

autore / Luca Lippi
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