Far West a Palermo: spara a un immigrato dopo lite nel traffico - VIDEO

05 aprile 2016 ore 8:03, Adriano Scianca
“Non c’è alcuno sfondo razziale nel suo gesto, solo la volontà di imporre il dominio su un territorio”. Così il questore Guido Longo ha commentato l'arresto, a Palermo, di Emanuele Rubino, 28 anni, fermato con l'accusa di tentato omicidio poiché avrebbe sparato alla testa a Yusupha Susso, 21 anni, originario del Gambia. Alle origini del gesto, una lite per futili motivi: un uomo con la moto avrebbe urtato tre immigrati che vivono in un centro d'accoglienza dopo essere sbarcati a Palermo nel 2013. Alla richiesta di fare maggiore attenzione (secondo la versione data da uno dei tre aggrediti), il ragazzo sarebbe andato a chiamare i suoi amici e ne sarebbe nata una rissa in mezzo alla strada. 

Rubino sarebbe poi andato a prendere una pistola, con la quale si sarebbe messo all'inseguimento di Susso, a cui ha poi sparato. Il proiettile, di piccolo calibro, ha perforato il cranio della vittima uscendo dalla parte opposta. La scena, avvenuta nella centrale via Maqueda del quartiere Ballarò, affollata di passanti, è stata ripresa da alcune telecamere. Il ragazzo ferito alla testa è ricoverato in coma farmacologico nell'ospedale Civico del capoluogo. Per il capo della Squadra Mobile Rodolfo Ruperti “più che di un tentato omicidio si può parlare di un omicidio mancato. L'unica colpa della vittima è di aver reagito, al contrario degli altri due sue connazionali, a un'aggressione scattata senza alcun motivo”. Adesso la polizia e la Procura stanno indagando per individuare gli altri partecipanti alla rissa ed eventuali complici di Rubino, che sarà interrogato mercoledì. 


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