I bianconeri danno i numeri: la Juve fa i calcoli per il quinto scudetto

05 aprile 2016 ore 9:25, Adriano Scianca
I bianconeri danno i numeri: la Juve fa i calcoli per il quinto scudetto
Cinque, sei e sette. Sono i numeri che i tifosi della Juventus si stanno giocando al Lotto (anche se quelli più scaramantici sono i supporter del Napoli, che però avranno poca voglia di tentare la sorte di questi giorni). Cinque, come gli scudetti di fila che la Juve potrebbe conquistare se conquistasse il titolo anche quest'anno, bissando l'incredibile impresa centrata tra il 1931 e il 1935. Sei, come i punti di vantaggio sul Napoli, dopo la vittoria bianconera con l'Empoli e la sconfitta partenopea con l'Udinese. Sette, come le giornate che mancano alla fine, con tutto quel che ne consegue in termini di conti, previsioni, strategie, calcoli. 

Ci sono anche altri due numeri che fotografano il momento juventino: 21 e 22. Sono le vittorie ottenute rispetto alle partite giocate: per 21 volte la Juve ha portato a casa tre punti negli ultimi 22 match, con solo il pareggio di Bologna a interrompere una supremazia che fa spavento. Ma a Vinovo non si guarda mai al passato, solo al presente e al futuro. Bando ai record, allora, e occhio al calendario. Altro numero fondamentale: 16. Sono i punti da conquistare sui 21 disponibili nei turni che mancano da qui alla fine del campionato per avere la certezza del titolo. Ci sono poi i numeri negativi, l'unico neo, forse, in una stagione quasi perfetta: 55, gli infortuni subiti da giocatori della Juve, 40, i problemi di tipo muscolare, 5, i ko stagionali di Giorgio Chiellini, ultimo ospite dell'infermeria di Vinovo, 20, i giorni in cui il difensore dovrà stare a riposo. 

Ma non è solo questione di numeri: c'è anche un'inerzia, uno stato di forma, dinamiche sui valori assoluti da tenere in conto. Ecco allora che se si prende in mano il calendario, si vede come la Juve debba affrontare Palermo, Carpi, Hellas Verona e Sampdoria (partite dure, ma certo non proibitive per la Juve di questi tempi). E poi ci sono le due sfide con Milan e Fiorentina: avversari di rango, partite altisonanti, ma né i rossoneri né i viola sono nel loro momento di forma migliore. Il Napoli avrà invece davanti a sé due scogli non facilissimi: l'Inter ma soprattutto la roma, che è in piena risalita e ormai punta apertamente al secondo posto. Ammesso che le altre (con 
Verona, Bologna, Atalanta, Torino e Frosinone) possano essere ritenute abbordabili. Insomma, la strada per i bianconeri è relativamente in discesa, anche se Allegri chiama alla calma: “Piedi per terra e testa all'obiettivo: abbiamo allungato, non vinto”, scrive su Twitter il tecnico juventino. 
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