Terrore a scuola, 13enne salvata da ictus sui banchi: un caso su 20mila

05 aprile 2016 ore 9:44, Andrea De Angelis
Terrore a scuola, 13enne salvata da ictus sui banchi: un caso su 20mila
Poteva finire molto male la vicenda della ragazzina di 13 anni colpita da ictus mentre si trovava a scuola nel bellunese. Un caso particolare, dato che l'ictus, in età pediatrica, ha un’incidenza inferiore ai 5 casi ogni 100.000 bambini. L'allarme era scattato quando un’insegnante si era trovata di fronte la giovane che, durante un momento di attività fisica a scuola, si era sentita male, colpita da emiparesi, perdendo la motilità del braccio e della gamba sinistri e mostrando una forte riduzione della lucidità. La tredicenne è stata caricata sull’elicottero del Suem 118 di Pieve di Cadore e portata direttamente al Pronto soccorso di Treviso, ospedale Hub con Stroke Unit di riferimento. Accolta dal neurologo di guardia, la paziente è stata tempestivamente sottoposta a tutti gli accertamenti tra cui Risonanza magnetica e Angiotac. Gli esiti hanno confermato che la paziente era stata colpita da un’embolia con occlusione dell’arteria cerebrale media. 

La giovane è stata sottoposta alla rimozione meccanica del trombo nell’arco di 5 ore dall’ictus e ha potuto così recuperare tutti i movimenti e le sono stati scongiurati danni permanenti. È stata dimessa dall’ospedale dopo cinque giorni. Il caso si è rapidamente concluso grazie a una perfetta sinergia tra Suem 118, Pronto Soccorso, Neuroradiologia interventistica e Neurologia del Ca’ Foncello di Treviso. La tredicenne è stata dimessa dal Ca’ Foncello la settimana scorsa dopo l’intervento eseguito presso la Neuroradiologia diretta da Francesco Di Paola e una breve degenza in Neurologia, diretta da Domenico Marco Bonifati. 
“Per la paziente era concreto il rischio di restare affetta da una disabilità importante e che la mancanza di afflusso di sangue, e quindi di ossigeno, potesse complicare ulteriormente la situazione”, ha detto il dottor Francesco Di Paola. Ora è a casa, conduce la sua vita normale insieme ai genitori ed è già tornata a Treviso per salutare i medici che l’hanno curata.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]