Inchiesta (a macchia) di petrolio, Renzi a pm di Potenza: "Ogni 4 anni come Olimpiadi"

05 aprile 2016 ore 10:43, Andrea Barcariol
Matteo Renzi non ci sta e va all'attacco rivendicando l'emendamento della discordia che è costato il posto al ministro Guidi. Durante la direzione del Pd il premier ha parlato dell'inchiesta di Potenza sulle estrazioni di petrolio: "Su Tempa Rossa si dice che il governo ha fatto attività di sblocco di un'opera privata che era stata individuata nel 1989. Credo che se si decide che un'opera va fatta nel 1989, c'era ancora il muro di Berlino, ventisette anni dopo lo scandalo non è l'emendamento approvato ma che per 27 anni sono state buttate via occasioni". Il premier è stato duro con i magistrati. "Chiedo alla magistratura italiana non solo di indagare il più velocemente possibile ma di arrivare a sentenza. 

Ci sono indagini della magistratura a Potenza con la cadenza delle Olimpiadi e non si è mai arrivati a sentenza. Un Paese civile è un Paese che va a sentenza". "La diversità profonda dagli altri - ha sottolineato Renzi - è che loro parlavano di legittimo impedimento, 
Inchiesta (a macchia) di petrolio, Renzi a pm di Potenza: 'Ogni 4 anni come Olimpiadi'
 io dico interrogatemi, gli altri parlavano di prescrizione io chiedo sentenze e dico di fare i processi, ma veloci. Noi non siamo uguali agli altri: sia stampato in testa a chiunque abbia dubbi. Noi non siamo quelli del legittimo impedimento, ma chiediamo che si facciano le sentenze sul serio, veloci". 
Durante la direzione del Pd sono volate parole grosse con Cuperlo che non le ha mandate a dire al Presidente del Consiglio: "Penso che tu sia profondamente onesto e appassionato per la politica ma non ti stai mostrando all'altezza del ruolo che ricopri, ti manca la statura del leader anche se coltivi l'arroganza del capo" con chiaro riferimento alla vicenda Tempa Rossa e sulla conduzione del partito. Sulla stessa lunghezza d'onda Stefano Fassina, candidato di Sel per la corsa al Campidoglio, che non ha mai nascosto le sue remore su Renzi «Io ci leggo il tentativo di dare una motivazione di politica industriale da parte di un governo che, invece, ha tanti punti da dover spiegare - spiega Fassina - Tra l’altro, chiederei a Renzi, visto che sarebbe lui il promotore di quell’emendamento, perché ha accolto le dimissioni della ministra Guidi?». Poi l'altra stoccata: «Ho letto stamani sui giornali che comunque Verdini e i suoi non votano la sfiducia, quindi mi pare che il problema politico è risolto. Ancora una volta».

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