A Nagorno-Karabakh è di nuovo fronte di guerra: la Turchia dietro la nuova escalation?

05 aprile 2016 ore 12:11, Americo Mascarucci
Non c'è soltanto il Medio Oriente al centro dei conflitti etnici e religiosi.
Da giorni si sono riaperte le ostilità nella Regione del Nagorno-Karabakh, a sud del Caucaso. 
Conteso da Armenia e Azerbaigian, il territorio è tornato ad essere teatro di uno scontro militare  che ha fatto già centinaia di vittime tra soldati e purtroppo anche civili. Almeno 70 soldati armeni sono morti negli ultimi giorni
Si tratta dell’escalation più violenta da quando, nel 1994, l’armistizio firmato dai governi armeno e azero aveva ufficialmente chiuso le ostilità costate la morte di 30mila persone. Non si riuscì però a giungere ad un vero e proprio accordo di pace sullo status dell’enclave e da allora la stabilità nella Regione ha vissuto in uno stato di estrema fragilità. 
Si riapre così la lunghissima guerra per l'enclave del Nagorno-Karabakh, che ha provocato migliaia di morti nella guerra tra il 1988 e il 1994. Vienna oggi accoglie un incontro copresieduto da Francia, Stati Uniti e Russia.
Fonti ufficiali in Armenia non escludono che dietro questo attacco armato senza precedenti dal 1994, vi sia la Turchia, che appoggia in modo aperto l’Azerbaijan musulmano contro il Nagorno Karabakh cristiano, per creare disordini alle porte della Russia, in una area di estrema importanza strategica per Mosca. Le stesse fonti puntano il dito anche contro la comunità internazionale che col suo silenzio ad ogni violazione di tregua da parte dell’Azerbaijan, non avrebbe fatto altro che "incoraggiare l’Azerbaijan a incrementare di continuo le violazioni, con la certezza dell’impunità".

A Nagorno-Karabakh è di nuovo fronte di guerra: la Turchia dietro la nuova escalation?
L’auto-proclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh è popolata interamente da cristiani armeni che Stalin aveva arbitrariamente staccato dall'Armenia e incluso nei confini dell’Azerbaijan sovietico. Prima del crollo dell'Urss, in seguito ad un referendum, gli abitanti della repubblica del Karabakh hanno dichiarato la scissione dall'Urss e dall’Azerbaijan sovietico. Diventato indipendente l’Azerbaijan non ha riconosciuto l’indipendenza del Nagorno Karabakh dando inizio ad una guerra aperta contro il Nagorno-Karabakh appoggiato dall'Armenia, durata oltre tre anni anni (1992-1994) causando più di 30 mila morti. Uno scontro che purtroppo si sta riaprendo in maniera cruenta.

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