Piano Ue, stop polemiche: 200 migranti in Turchia. Per Frontex "un successo"

05 aprile 2016 ore 10:19, intelligo
L'agenzia Frontex ha confermato il successo nel trasferimento di oltre 200 migranti provenienti dalla Grecia alla Turchia nell'ambito del piano d'azione deciso con Ankara. Lo ha riferito il portavoce dell'agenzia Paulina Bakula. 
"Oggi Frontex ha assistito la Grecia nel trasporto di 202 migranti su tre traghetti dalle isole di Lesbo e Chios in Turchia - ha detto Bakula, aggiungendo che l'operazione ha coinvolto 180 agenti di scorta dell'agenzia. Secondo i rapporti precedenti, la prima barca composta da 136 migranti, per lo più cittadini pakistani, è approdata nella città costiera turca di Dikili. 
"Le autorità greche rimangono responsabili per l'ordine pubblico e la sicurezza nelle isole" ha ammesso il portavoce di Frontex commentando la situazione della sicurezza nei campi migranti in Grecia. Sabato scorso, i migranti di Chios, temendo l'espulsione imminente, hanno sfondato la recinzione che circonda il campo e hanno marciato alle porte della città.  Nel gruppo giunto oggi dalla Grecia, la maggior parte sono pakistani. I rifugiati siriani, invece, saranno accolti nel campo già in funzione nella provincia meridionale di Osmaniye, a poca distanza proprio dal confine con la Siria. Secondo Bozkir, la capacità di accoglienza complessiva della Turchia per i rinvii è al momento di circa 11 mila posti, ma nelle prossime settimane verrà portata fino a 17 mila.

Piano Ue, stop polemiche: 200 migranti in Turchia. Per Frontex 'un successo'
L'accordo siglato fra Turchia e UE stabilisce che: tutti i nuovi migranti irregolari che hanno compiuto la traversata dalla Turchia alle isole greche a decorrere dal 20 marzo 2016 saranno rimpatriati in Turchia, nel pieno rispetto del diritto dell'UE e internazionale, escludendo pertanto qualsiasi forma di espulsione collettiva. Tutti i migranti saranno protetti in conformità delle pertinenti norme internazionali e nel rispetto del principio di non-refoulement. Si tratterà di una misura temporanea e straordinaria che è necessaria per porre fine alle sofferenze umane e ristabilire l'ordine pubblico. I migranti che giungeranno sulle isole greche saranno debitamente registrati e qualsiasi domanda d'asilo sarà trattata individualmente dalle autorità greche conformemente alla direttiva sulle procedure d'asilo, in cooperazione con l'UNHCR. I migranti che non faranno domanda d'asilo o la cui domanda sia ritenuta infondata o non ammissibile ai sensi della suddetta direttiva saranno rimpatriati in Turchia. La Turchia e la Grecia, assistite dalle istituzioni e agenzie dell'UE, adotteranno le misure necessarie e converranno i necessari accordi bilaterali, tra cui la presenza di funzionari turchi sulle isole greche e di funzionari greci in Turchia dal 20 marzo 2016, al fine di garantire un collegamento e agevolare in questo modo il corretto funzionamento di detti accordi. I costi delle operazioni di rimpatrio dei migranti irregolari saranno a carico dell'UE.
 
Per ogni siriano rimpatriato in Turchia dalle isole greche un altro siriano sarà reinsediato dalla Turchia all'UE tenendo conto dei criteri di vulnerabilità delle Nazioni Unite. Sarà istituito, con l'assistenza della Commissione, delle agenzie dell'UE e di altri Stati membri nonché dell'UNHCR, un meccanismo inteso a garantire l'attuazione di tale principio a decorrere dallo stesso giorno dell'avvio dei rimpatri. La priorità sarà accordata ai migranti che precedentemente non siano entrati o non abbiano tentato di entrare nell'UE in modo irregolare. Per quanto riguarda l'UE, il reinsediamento nell'ambito di tale meccanismo si svolgerà, in primo luogo, assolvendo agli impegni assunti dagli Stati membri nelle conclusioni dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio il 20 luglio 2015, in base ai quali restano 18000 posti destinati al reinsediamento. A qualsiasi ulteriore bisogno di reinsediamento si provvederà mediante un analogo accordo volontario fino a un limite di 54 000 persone aggiuntive. I membri del Consiglio europeo accolgono con favore l'intenzione della Commissione di proporre una modifica alla decisione del 22 settembre 2015 sulla ricollocazione affinché qualsiasi impegno in termini di reinsediamenti assunto nel quadro di tale accordo possa essere dedotto dai posti non assegnati ai sensi della decisione. Qualora detti accordi non soddisfino l'obiettivo di porre fine alla migrazione irregolare e il numero dei rimpatri si avvicini ai numeri di cui sopra, il meccanismo in questione sarà riesaminato. Qualora il numero dei rimpatri sia superiore ai numeri di cui sopra, il meccanismo sarà interrotto.
La Turchia adotterà qualsiasi misura necessaria per evitare nuove rotte marittime o terrestri di migrazione irregolare dalla Turchia all'UE e collaborerà con i paesi vicini nonché con l'UE stessa a tale scopo.

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