Sfiducia (a macchia) di petrolio: 5 Stelle e Fratelli d'Italia "pronti al voto subito"

05 aprile 2016 ore 10:42, Americo Mascarucci
Per nulla intimorito dalla minaccia di querele del Premier Matteo Renzi, il vicepresidente della Camera Luigi di Maio del Movimento 5Stelle ha guidato una manifestazione a Viggiano (Potenza), davanti al Centro Oli dell'Eni, per chiedere le dimissioni del Governo e per chiedere di votare "sì" al referendum anti trivelle del 17 aprile.  
"E' uno scandalo - dice Di Maio - che in questo momento il Governo stia facendo di tutto per occultare".
Il riferimento è alla vicenda "Tempa Rossa" ossia l’emendamento del Governo rivolto a sbloccare l’impianto Total in Basilicata al centro di un’inchiesta della Procura di Potenza. 
Emendamento che ha destato scandalo in seguito alla divulgazione dell’intercettazione nella quale l’ex ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi tranquillizza il compagno, manager del settore petrolifero, circa l’approvazione dell’emendamento. La Guidi si è dimessa ma i 5Stelle hanno presentato una mozione di sfiducia in Senato contro l’intero Governo dal momento che la Guidi nell'intercettazione chiamerebbe in causa anche il ministro Maria Elena Boschi che però, sentita dai magistrati, ha negato pressioni da parte della Guidi e del compagno.
Di Maio lancia anche un appello al Presidente del Senato, Pietro Grasso. "Abbiamo presentato una mozione di sfiducia e vogliamo che si voti il prima possibile. La maggioranza per sfiduciare l'Esecutivo c'è, almeno a parole. C'è la maggioranza di chi dice di non essere d'accordo con Renzi. Quando si tratterà di votare la sfiducia - spiega Di Maio - non si dovrà scegliere tra Renzi e mandarlo a casa ma bisognerà scegliere tra il mantenere la poltrona e la coerenza, e noi negli ultimi anni abbiamo sempre scelto la coerenza. Ma più alta sarà la consapevolezza dei cittadini su quello che sta accadendo qui, in Basilicata, e più in Senato sentiranno la pressione degli stessi cittadini".  

Altro giro, altra mozione, stavolta di Fratelli d'Italia: "FdI - annuncia Giorgia Meloni - presenterà in Parlamento insieme agli altri partiti di centrodestra la mozione di sfiducia a Renzi, perché è sua la responsabilità dell’ultimo scandalo sul petrolio che coinvolge due ministri. Questo governo è l’utile idiota delle lobby e dei poteri forti, non rappresenta gli interessi del popolo italiano e noi faremo di tutto per mandarlo a casa".  

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