Istat, Italia in decelerazione: cosa significa per per gli acquisti delle famiglie

05 aprile 2016 ore 12:54, Luca Lippi
Istat rileva che il primo trimestre sarà confermata la fase di recupero dell'attività economica. E’ una stima, e quindi la analizziamo per quello che è, una ricerca di fiducia da parte dei consumatori e rientra nella logica delle cose, non c’è niente di strano, quindi ogni dietrologia oggettiva c’è comunque una prassi consolidata cui è necessario dirigere la giusta attenzione.
L'Istituto sottolinea che la crescita moderata continuerà malgrado a gennaio ci sia stata una "decisa decelerazione" dell'indicatore composito anticipatore dell'economia nazionale, la visione previsionale dell’Istat è che l'economia italiana "continua a presentare alcuni elementi di incertezza dal lato delle spinte alla crescita dell'offerta di beni e servizi", mentre "dal lato della domanda si mantiene stabile la crescita dei consumi, accompagnata dalla lieve ripresa degli investimenti".

Istat, Italia in decelerazione: cosa significa per per gli acquisti delle famiglie

Dati: In gennaio si è registrato +1,9% rispetto a dicembre 2015 dell'attività industriale, alimentato principalmente da beni strumentali e intermedi. L'incremento "appare decisamente più contenuto" (+0,2%) se si considera la media degli ultimi 3 mesi (novembre-gennaio) rispetto al trimestre precedente. A gennaio le esportazioni hanno registrato una diminuzione rispetto al mese precedente (-2,2%) condizionate dalla contrazione sui mercati extra Ue (-6,3%).
Poi l’Istat scrive che i dati destagionalizzati delle forze di lavoro (febbraio), mostrano una diminuzione dell'occupazione (-0,4%, -97 mila unità), dopo l'incremento di gennaio (+73 mila unità, rispetto a dicembre). "Tuttavia, segnali moderatamente positivi per l'evolversi nei prossimi mesi provengono dalle attese formulate dagli imprenditori a marzo (per il successivo trimestre), in miglioramento nel settore manifatturiero e nel commercio, stabili nelle costruzioni e nei servizi".
Il problema più grande si rileva circa l’andamento dell’inflazione: "Le aspettative degli operatori economici sull'evoluzione dei prezzi mostrano in marzo un deterioramento, segnalando il possibile proseguimento dell'attuale fase deflativa. La correzione al ribasso appare molto pronunciata per i consumatori, con quasi i due terzi che prevedono prezzi stabili o in riduzione". Il "carrello" della spesa piange?

autore / Luca Lippi
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