730 precompilato: il Fisco ci conosce sempre di più ma meglio controllare

05 aprile 2016 ore 13:54, Luca Lippi
Con la legge di stabilità del 2014 è stato introdotto il 730 precompilato, una rivoluzione nella gestione delle pratiche fiscali dei contribuenti. Se lo scorso anno l’approccio al 730 precompilato è stato piuttosto farraginoso (una fisiologica complicanza dovuta alla novità) da quest’anno la pratica dell’utilizzo di questo strumento dovrebbe essere meno complesso e lo sarà sempre meno negli anni a venire.
Nel frattempo La dichiarazione dei redditi precompilata avrà quest'anno una "dote" di 14,5 miliardi di sconti relativi alle spese sanitarie.

730 precompilato: il Fisco ci conosce sempre di più ma meglio controllare

Il fisco ha già ricevuto i dati relativi a premi assicurativi, interessi passivi sui mutui, contributi previdenziali, spese mediche, rimborsi delle spese sanitarie, certificazioni uniche, previdenza complementare, spese funebri e spese universitarie. 
La novità più importante riguarda appunto le spese sanitarie: si tratta di 520 milioni di informazioni che saranno inseriti nella ''precompilata'': 400 milioni sono state recuperate direttamente dal Sistema Sanitario Nazionale, per un valore di 1,5 miliardi di euro, mentre i 120 milioni di documenti rimanenti sono stati attinti dall'Agenzia direttamente dal sistema Tessera Sanitaria e valgono 13 miliardi di euro. In totale sono 14,5 miliardi di spese da indicare nello spazio per le detrazioni. Il fisco, in pratica, scatta così un'istantanea delle spese mediche di 50 milioni di cittadini.
Siamo dunque tutti schierati sulla linea di partenza per affrontare uno degli appuntamenti fiscali più importanti dell’anno. Chi farà uso del prezioso strumento del 730 precompilato è comunque tenuto a controllare le spese inserite da Agenzia delle Entrate che potrebbe comunque non riportare qualche spesa realmente sostenuta dal contribuente soggetta a detrazione.
L’elenco delle principali spese detraibili all’interno del modello 730 precompilato sono:
-spese sanitarie sostenute per le quali è prevista una detrazione Irpef del 19% oltre la franchigia pari a 129,11 euro. Nelle spese sanitarie sono incluse anche le prestazioni chirurgiche; le prestazioni ospedaliere; i trapianti di organi; le prestazioni specialistiche; le analisi; le ricerche; le radiografie; le protesi dentarie e sanitarie in genere; l’acquisto (o affitto) di attrezzature sanitarie e dispositivi medici; le spese per medicinali. A livello generale, il contribuente deve documentare le spese mediche effettuare e conservare la documentazione in vista di eventuali controlli.
Tutto è già riportato all’interno del precompilato, tuttavia nel caso in cui si volessero portare in detrazione ulteriori spese, occorrerà inserire la somma all’interno del rigo E1, colonna 1 e 2, conservando tutti gli scontrini fiscali ad esse riferite sui quali dovrà esserci il codice fiscale del contribuente (che si imprime in automatico consegnando la tessera sanitaria al momento del pagamento).
- Detrazione mutuo per il quale è possibile detrarre il 19% anche per le spese riguardanti gli interessi passivi ed eventuali oneri accessori (costi di istruttoria o la perizia, ecc.) sui mutui. In questo caso la detrazione si applica su un importo massimo di 4 mila euro l’anno e deve essere suddivisa tra tutti gli intestatari del mutuo. Ovviamente per poter usufruire dello “sconto” il contribuente dovrà essere intestatario del mutuo e proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, acquistato entro 2 anni. In alternativa, l’immobile deve essere oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia. Per controllare che la detrazione riportata nel modello sia corretta occorrerà controllare l’importo inserito al rigo E7 con quello comunicato dalla banca tramite lettera obbligatoria.
-Detrazione lavori di ristrutturazione per i quali la detrazione Irpef prevista è pari al 50% su una spesa massima di 86mila euro per immobile. La detrazione dovrà essere suddivisa in dieci quote annuali. La detrazione per i lavori di efficientamento energetico (Ecobonus) è del 65% su una spesa massima variabile dai 100mila euro per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, ai 30mila euro per acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.
-Detrazioni per i figli a carico che sono: iscrizione in palestra dei bambini tra i 5 e i 18 anni (fino a 210 euro per ogni figlio); asili nido (fino a 632 euro); affitto per gli studenti universitari fuori sede fino a un massimo di 2.633 euro a patto che la sede sia distante almeno 100 chilometri da casa; tasse universitarie; tasse relative all’istruzione secondaria. Dal 2016 è possibile detrarre il 19%per le spese sostenute nelle scuole paritarie, ma lo sconto non è presente tra quelli inclusi automaticamente dalle Entrate, quindi dovrà essere aggiunto direttamente dal contribuente. In questo caso il tetto massimo previsto è pari a 400 euro per iscrizione alla scuola e servizio di mensa.
-Le altre detrazioni incluse nel precompilato sono: i premi assicurativi; i contributi previdenziali; i contributi versati per i lavoratori domestici; le spese sostenute per i funerali per un importo pari o inferiore a 1.549,37 euro.
Direi che già da quest’anno il precompilato è abbastanza preciso e sta raggiungendo una discreto allineamento alla tutela del contribuente sforbiciando energicamente sui controlli e anche sull’evasione. Il prossimo anno sarà ancora meglio. 

autore / Luca Lippi
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