Direzione Pd, Fusaro: "Contro Renzi solo moralismi. Emiliano e Cuperlo rileggano Machiavelli"

05 aprile 2016 ore 14:55, Andrea De Angelis
Nella direzione Pd di ieri sono volati o meno gli stracci? Con questo termine si è soliti indicare una resa dei conti verbalmente violenta. Così "arrogante", "niente stoffa da leader" e "venditore di pentole" sono espressioni che potrebbero entrare nella suddetta questione. Delle parole usate da Emiliano e Cuperlo nei confronti di Renzi, IntelligoNews ne ha parlato con il filosofo Diego Fusaro...

L'arroganza come caratteristica del potere politico? Dire a un premier, a un segretario che è arrogante è una critica o una constatazione dei fatti?
"Per me è una frase del tutto inconsistente. Se uno avesse letto Machiavelli saprebbe che il duca Valentino era un grande politico e insieme molto arrogante. Purtroppo si parla per slogan, a volte manca lo studio dei classici. Si rileggano Machiavelli". 

Renzi ha risposto ad Emiliano dicendo che si sarebbe aspettato qualcosa di più del "venditore di pentole". Essere leader politici vuol dire anche saper vendere qualcosa?
"Certamente, lo abbiamo visto moltissimo negli ultimi anni. Vendono pentole, ovvero slogan, chiacchiere. Io mi aspetterei da questi signori una critica fondata di Renzi, vi sono molti argomenti per criticarlo". 

Direzione Pd, Fusaro: 'Contro Renzi solo moralismi. Emiliano e Cuperlo rileggano Machiavelli'
Ad esempio?
"La riproduzione capitalistica della società, quello è ormai un partito liberista, sta con il capitale. Mi aspetterei critiche di questo tipo, fondate sulla realtà e non su frasi astratte e accuse moralistiche". 

Anche perché le accuse moralistiche spesso finiscono il giorno dopo. 
"Sì, esatto. Il mio invito a questi signori delle sinistre, lo ripeto, è di rileggere Machiavelli". 

Pensando a un politico come Berlinguer, nessuno gli avrebbe dato dell'arrogante o venditore di pentole o no?
"Sì, ma non assumerei Berlinguer come paradigma. Fu lui a iniziare la deriva internazionalistica della sinistra che oggi diventa europeista e globalista. Preferisco il vecchio comunismo in salsa nazional-popolare all'Antonio Gramsci o alla Togliatti". 

Ormai sono in molti a dire che si andrà al voto nel 2017. 
"In questo Paese non si vota più da molto tempo. Prima Monti, poi Letta e Renzi. C'è poco di democratico, spero che si vada a votare prima o poi...".
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]