La Lombardia alla svolta dei ticket: la riforma di Maroni aiuta anche le famiglie

05 aprile 2016 ore 15:23, Americo Mascarucci
"La firma di questo importante protocollo formalizza un impegno che ci eravamo presi e cioè quello di costituire un tavolo congiunto tra Regione e Ministero per la verifica dell'attuazione della riforma. Il Governo avrebbe anche potuto impugnare la legge alla Corte costituzionale; invece il ministro Lorenzin ha avuto la capacità e il coraggio di non impugnare la legge, considerandola così innovativa da rappresentare una sperimentazione". 
Lo afferma il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni in occasione della sottoscrizione, insieme al ministro Beatrice Lorenzin, del Protocollo d'intesa tra Regione Lombardia e Ministero della Salute, relativo al monitoraggio dell'attuazione della legge di riforma del servizio socio-sanitario regionale lombardo. 
Il tutto mentre continua il percorso di costituzione dell'Anticorruzione regionale lombarda. L'avviso pubblico per la carica di presidente dell'ente, che si chiuderà il l'8 di aprile, ha già raccolto 15 candidature. 
"Ad avviso chiuso - ha detto Maroni - procederò all'indicazione del presidente e dei quattro membri. Intanto - ha aggiunto - confermo che il confronto con il Governo porterà a una sperimentazione come successo già con la riforma della sanità. Sono molto ottimista". 

La Lombardia alla svolta dei ticket: la riforma di Maroni aiuta anche le famiglie
L'accordo siglato fra Maroni e la Lorenzin prevede due momenti di verifica: la prima dopo tre anni e la seconda dopo cinque anni. 
"Al termine di questo periodo, ma mi auguro anche molto prima, saremo in grado di valutare i risultati che certamente ci saranno e questo potrà consentire al Governo e al Ministero di dire che questo e' il modello che può essere esteso anche ad altre Regioni" ha dichiarato Maroni che ha ricordato come la legge di riforma preveda due principi, "la liberta' di scelta tra struttura pubblica e privata; passare da curare a prendersi cura. A regime la riforma potrà portare risparmi per circa 400 milioni".
Il presidente della Regione Lombardia ha quindi confermato anche una "rivoluzione" sul ticket sanitario.
"I ticket - ha detto - sono uno dei temi su cui ci siamo impegnati, al di fuori del Reddito di autonomia, e per il quale abbiamo un'iniziativa specifica che e' stata presentata alle forze sociali. Lunedì prossimo - ha aggiunto - ci sara' un incontro con i sindacati per valutare questa nostra proposta e avere il via libera, il che significa che ci sarà una rivoluzione dei ticket, con l'obiettivo di ridurne il costo e il peso sulle famiglie". 
"Lavoriamo insieme - ha concluso Maroni - perché è interesse comune fare in modo che il sistema lombardo, insieme al sistema nazionale, sia adeguato ai tempi e dia le risposte migliori possibili con il minor costo possibile. Pensiamo nei prossimi giorni di sottoscrivere il settimo Accordo di programma quadro con il Ministero della Salute e con il Mef, che ci consentirà di avere ben 190 milioni di euro da investire in Lombardia per l'edilizia sanitaria. Un'altra buona notizia che rafforza il nostro impegno per rendere il Sistema sanitario lombardo il top in Europa". 


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