Renzi e lo spiffero sui numeri della vittoria. Le sue quotazioni

05 dicembre 2013 ore 11:40, intelligo
Renzi e lo spiffero sui numeri della vittoria. Le sue quotazioni
A poche ore dal giorno della verità, il Pd è in pieno fermento. Le primarie dell'8 dicembre non saranno solo l'occasione per rimettere ordine in un partito che, negli ultimi tempi segnato da sbandamenti colossali (vedi Bersani scappato in lacrime dopo le elezioni), ma segnerà una svolta culturale, che piaccia o no,  in tutta la sinistra italiana. Fra i tre candidati alla poltrona della segreteria di partito, Matteo Renzi, ormai da mesi, sembra non dover preoccuparsi della concorrenza dell'ala marxista/reazionaria di Cuperlo o di quella anarco-insurezionalista di Civati. Una vittoria, quella del sindaco di Firenze, data per certa. Voci del partito vedono Renzi vincitore, con il 58% delle preferenze, e questo se ai gazebo l'affluenza fosse sotto i due milioni, mentre sopra quella soglia il sindaco toscano vedrebbe schizzare le sue quotazioni al 66%. In attesa, mentre Renzi gongola, Cuperlo e Civati passano in rassegna le armi.
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