Pedofilia. Francesco istituisce una Commissione, ma il grazie va a Benedetto XVI. Ecco le novità

05 dicembre 2013 ore 18:21, Marta Moriconi
Pedofilia. Francesco istituisce una Commissione, ma il grazie va a Benedetto XVI. Ecco le novità
L'organismo consiglierà il Papa sulla "attenzione pastorale" nei confronti delle vittime di abusi. L'annuncio oggi in Vaticano. Sarà lo stesso pontefice a comunicare con "un documento appropriato" la composizione e le competenze della commissione per la Protezione dei Minori.
E' questa la notizia data all'Italia e al mondo. "Continuando con decisione nella linea intrapresa dal papa Benedetto XVI, e accogliendo una proposta avanzata dal consiglio di Cardinali, il Santo Padre ha deciso di costituire una specifica Commissione per la protezione dei fanciulli, con la finalità di consigliare il papa Francesco circa l'impegno della Santa Sede nella protezione dei fanciulli e nell'attenzione pastorale per le vittime di abusi": ha fatto sapere il cardinale Sean Patrick O'Malley, arcivescovo di Boston e membro del Consiglio di Bergoglio. "Maggiori dettagli" saranno dati nei prossimi giorni. Quello che conta è che alla fine di un percorso anche doloroso della Chiesa Cattolica Romana, la sessione di cardinali riuniti dal 3 dicembre fino a oggi, e già incontratasi nell'ottobre scorso,  ha individuato la necessità di un'organo con il compito di "riferire circa lo stato attuale dei programmi per la protezione dell'infanzia; formulare suggerimenti per nuove iniziative da parte della Curia, in collaborazione con vescovi, conferenze episcopali, superiori religiosi e conferenze dei superiori religiosi; proporre nomi di persone adatte per la sistematica attuazione di queste nuove iniziative, includendo laici, religiosi, religiose e sacerdoti con competenze nella sicurezza dei fanciulli, nei rapporti con le vittime, nella salute mentale, nell'applicazione delle leggi". La parte che vale la pena sottolineare è quel passaggio in cui si parla di "cooperazione con le autorità civili, segnalazione dei reati; attenzione alle leggi civili, comunicazioni riguardanti il clero dichiarato colpevole; pastorale in supporto delle vittime e dei familiari, assistenza spirituale, servizi di salute mentale; collaborazione con esperti nella ricerca e sviluppo della prevenzione degli abusi sui minori, psicologia, sociologia, scienze giudiziarie; collaborazione con vescovi e superiori religiosi, ottimizzazione della procedura, attuazione di leggi e linee guida, rapporto con i fedeli e con i mezzi di comunicazione; incontri con le vittime; supervisione e recupero dei chierici colpevoli di abusi". E la riforma della Chiesa è partita.
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