Importazioni di polli bloccate: è di nuovo aviaria in Francia

05 dicembre 2015 ore 10:51, Adriano Scianca
Importazioni di polli bloccate: è di nuovo aviaria in Francia
Davvero un periodo difficile per la Francia, che oltre a dover sconfiggere il “virus” del terrorismo deve anche vedersela con un virus in senso non figurato. Parliamo dell'aviaria. Sì, l'influenza dei polli, quella che era sulle prime pagine dei giornali diversi anni fa e che forse troppo sbrigativamente abbiamo archiviato come psicosi collettiva immotivata. Il virus H5N1 è infatti stato rilevato nel sudovest del Paese, dove ha ucciso 22 di 32 polli tenuti in un cortile da una famiglia a Biras, nella regione del Perigord. Otto paesi hanno subito sospeso l’importazione di pollami francesi. Il Giappone invece, massimo importatore mondiale, ha messo a bando per almeno 90 giorni l’importazione di foie gras e di altri prodotti analoghi dalla Francia, la cui produzione sia posteriore alla data del 3 ottobre. Gli altri Paesi sono Marocco, Corea del Sud, Cina, Thailandia, Egitto, Algeria e Tunisia. Le autorità italiane fanno invece sapere che noi non correremmo rischi. L'aviaria è un virus influenzale che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici e che può anche trasmettersi all’uomo, nei casi di stretto rapporto con il pollame vivo e in scarsissime condizioni igieniche. Tra il 1997 e il 2007 l'aviaria ha contagiato circa 300 persone con oltre 200 morti, soprattutto nel sud est asiatico.
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