Francia, tutti contro Marine. Ma alle regionali il Front national è in testa

05 dicembre 2015 ore 11:25, Adriano Scianca
Francia, tutti contro Marine. Ma alle regionali il Front national è in testa
Questa domenica si terrà il primo turno delle elezioni regionali in Francia. Un appuntamento che solitamente passerebbe in sordina, almeno fuori dall'Esagono, ma che invece stavolta assume una risonanza addirittura europea per via della possibilità che il Front national di Marine Le Pen possa conquistare delle regioni. Il partito lepenista è in testa per il primo turno in sei regioni su 12. Il Fn è in testa nella regione del Nord-Pas-de- Calais (44%), ex area mineraria molto colpita dalla crisi, un tempo roccaforte della gauche, dove si candida la Le Pen e al Sud, nella regione della Provenza, dove ora si candida la nipote Marion. Sul piano nazionale, i sondaggi danno il Fn tra il 27 e il 30%, dopo il centrodestra di Sarkozy (35%) e davanti ai socialisti. L'insicurezza causata dagli attacchi terroristici potrebbe rivelarsi una manna per Marine, che ora cercherà di capitalizzare la frustrazione e la voglia di cambiamento dei francesi. Contro il Fn si stanno schierando un po' tutti quelli che tradizionalmente vengono definiti “i poteri forti”: dal capo del Medef, la Confindustria francese, al direttore di Le Monde, fino alla stampa locale delle regioni del nord dove è candidata Marine e che si è apertamente schierata contro il suo partito. Non è detto, tuttavia, che le barricate erette dall'establishment non possano sortire l'effetto contrario, dando per l'appunto quell'idea di alto vs basso, partito del popolo contro élite associate, esattamente come nell'ideologia populista proposta da Marine. Il Front national, insomma, potrebbe sembrare come l'unico partito in grado di ascoltare davvero i francesi in un momento in cui nessuno è più in grado di farlo. Resta tuttavia l'incognita ballottaggio: se anche arrivasse primo, il Front national dovrà affrontare un secondo turno in cui, come è probabile, destra moderata e socialisti potrebbero convergere sugli stessi candidati in funzione anti-lepenista. Dinamica che, del resto, rafforzerebbe l'effetto “Umps” (come il Front national chiama l'ibrido formato dal partito di Sarkozy più quello di Hollande).
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